Embolia polmonare: succede con troppe ore di tv

Attenzione, troppa televisione fa davvero male: dopo tante ore davanti al teleschermo c’è il rischio di embolia polmonare

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Stare tante ora davanti alla tv non è mai un bene e questo è risaputo fin da quando le nostre mamme ci limitavano il tempo per vedere i cartoni animati, preferendo un gioco all’aperto, la lettura di un libro, un’attività sportiva o un hobby fai date. Ora c’è uno studio che conferma i reali rischi di troppe ore passate davanti alla televisione. La ricerca, che è durata ben 18 anni, è stata presentata da Toru Shirakawa dell’università di Osaka, in Giappone. Sono state studiate le abitudini di ben 86.000 persone e ne è risultato che chi sta più di 5 ore davanti alla televisione, ha maggiore possibilità di incorrere nell’embolia polmonare.

Le abitudini sbagliate che possono portare all’embolia polmonare

L’embolia polmonare e un malanno tipico dei lunghi viaggi in aereo, in cui si è costretti alla sedentarietà per molte ore. E’ ciò che viene anche chiamato “sindrome da classe economica”, proprio perché il rischio è maggiore in classe economica, dove c’è poco spazio per fare esercizi. Il consiglio, è quello di non stare più di due ore e mezza davanti alla tv e, nel caso si debba stare davanti ad uno schermo per molte ore, come il computer, ad esempio, è bene prendere l’abitudine di alzarsi spesso e fare esercizi rotatori con braccia e gambe. E’ importante intervallare la sedentarietà con l’esercizio fisico, anche la semplice abitudine a preferire le scale rispetto all’ascensore è di grande aiuto.

Negli ultimi anni poi, il problema della sedentarietà è aumentato perché sono sempre più i dispositivi di intrattenimento: oltre alla televisione, anche pc, smartphone e tablet, costringono spesso alla sedentarietà e senza accorgercene passiamo da uno schermo all’altro, dalla scrivania dell’ufficio al divano di casa e persino al letto nei minuti precedenti il sonno.