Elisabetta Canalis, un gravissimo lutto colpisce l’ex velina

Un terribile lutto per l’ex velina Elisabetta Canalis, che ha perso suo padre Cesare, 78 anni, a causa di un malore improvviso.

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Un grave lutto ha colpito l’ex velina Elisabetta Canalis: il padre Cesare Canalis, 78 anni, è morto a causa di un malore improvviso. L’uomo, stimato medico sardo, è deceduto improvvisamente mentre si trovava a Los Angeles, dove si era recato per trascorrere del tempo insieme a sua figlia Elisabetta e alla nipote Skyler. Ricordiamo, infatti, che la Canalis vive a Los Angeles insieme a Brian Perri, il marito stimato chirurgo.

Elisabetta Canalis: “Non so se sarà più lo stesso senza di te!”

Elisabetta Canalis insta
FONTE FOTO: instagram.com/littlecrumb

Laconico e breve il commento rilasciato su Instagram insieme alla foto di suo padre per Elisabetta Canalis: “Non so se tutto questo sara’ lo stesso senza di te , noi ci proveremo babbino mio. Ti voglio tanto tanto bene”.

L’annuncio della morte di Cesare Canalis è stata data via Facebook, in primo luogo, da Attilio Mastino, ex rettore dell’università di Sassari, nonché collega e amico del padre di Elisabetta. Queste le sue parole:

“La morte in California di Giulio Cesare Canalis (Tresnuraghes 1939 – Los Angeles 21 gennaio 2017). Con grande dolore annunciamo la scomparsa ieri a Los Angeles in California del nostro amico Giulio Cesare Canalis, già primario dell’Istituto di radiologia della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Sassari. Consigliere d’amministrazione dell’Università tra il 2001 e il 2004. Si era appassionato alle nostre ricerche e ci aveva seguito fino a Tozeur nel deserto tunisino per il XV convegno de L’Africa romana del 2002, ai confini dell’impero”.

Ha poi aggiunto: “Lo avevamo incontrato a Tresnuraghes in tante occasioni pubbliche, in consiglio comunale (dove era stato capogruppo di maggioranza già nella amministrazione guidata dal cognato Pippo Lubelli, poi si era ricandidato ma era passato in minoranza): ci faceva da padrone di casa, offriva la sua malvasia, ci accompagnava a Foghe sul Rio Mannu, a San Marco, all’esibizione degli aeroplani sulla aeropista dell’altopiano. Metteva a disposizione la sua casa per gli studenti che seguivano il corso di epigrafia a Porto Alabe. Da ultimo l’avevamo incontrato in compagnia dell’inseparabile moglie Bruna nel cortile della casa Zedda-Athene per la serata sul poeta Orlando Biddau, al quale rubiamo poche parole commosse: <<Se il comune sentiero dovesse biforcare, / l’incubo della tua assenza s’addolcirà / nel tempo come sorba o dattero o corbezzolo, / solo per il calore assicurato a una casa>>”.