Eleonora Giorgi racconta la sua dipendenza giovanile dalla droga a Domenica Live

Ospite di Barbara D’Urso a Domenica Live, Eleonora Giorgi ha raccontato della sua dipendenza giovanile dalla droga e di come ne è uscita.

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Ospite di Barbara D’Urso a Domenica Live, l’attrice Eleonora Giorgi ha affrontato un tema molto importante come quello della sua dipendenza giovanile dalla droga, dalla quale è stata salvata grazie al rapporto con Angelo Rizzoli, dal quale è nato il figlio Andrea. L’attrice ha raccontato: “La mia vita ha avuto impatti di visibilità enormi. Io sono stata raccontata da tutti. Ho scritto un libro, ci ho messo un anno e mezzo per raccontare le cose come sono state. Per poter essere sincera non potevo non essere dura con me stessa!”.

Eleonora Giorgi: “Ero la Lolita d’Italia!”

Eleonora Giorgi con il figlio Andrea
FONTE FOTO: facebook.com/eleonora.giorgi

La Giorgi ha raccontato della sua dipendenza giovanile dalla droga: “Avevo 23 anni. È successo perché io sono diventata una specie di Lolita d’Italia mentre la mia famiglia andava in pezzi. Stavo con un ragazzo da cinque anni. Per una scena di nudo il Paese mi ha decretato un’attenzione enorme. Mi lasciai con il mio fidanzato. Mi misi con un ragazzo meraviglioso Alessandro Momo, io gli prestai la mia moto e lui con quella moto morì. Cosa doveva fare io? In quegli anni il problema della droga era molto grosso. Oggi forse se un ragazzo cade nella droga ha più consapevolezza perché ha più strumenti …”.

L’attrice ha poi proseguito: “In effetti in quegli anni, ovunque andassi, negli ambienti degli studenti bene ma anche tra i ragazzi del set, la droga dilagava. Quello che mi portò a provarla, dopo averla rifiutata in tutti i modi, è che era diventata una cosa talmente abitudinaria intorno a me … Per 10 mesi, ero come spenta. Tornai da mio padre. In quel periodo, un’amica mi presentò Angelo Rizzoli, io non avevo voglia di andare da nessuna parte, non volevo niente, e poi scattò tra noi un dialogo insospettato!”.

Fu proprio Rizzoli a salvarla da quella bruttissima dipendenza: “Da quel momento non ci siamo più lasciati. Io sono tornata a casa a prendere le mie cose, sono andata a vivere con lui a Milano. Lui mi ha chiesto di vivere o basta. Io ho detto basta. Sono andata via cinque mesi, lui è venuto da me. Dopo due anni è nato Andrea”.