Il ruolo della donna nell’eiaculazione precoce del compagno

Il ruolo della donna è fondamentale quando il compagno è afflitto da eiaculazione precoce: spingerlo da uno specialista è il primo consiglio, ma non l’unico

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L’eiaculazione precoce è il disturbo sessuale più frequente  e – ovviamente – non riguarda solo l’uomo,  ma anche la donna. Se il fidanzato, il compagno, il marito raggiunge immediatamente l’orgasmo, va da sé che la soddisfazione sessuale della partner è compromessa. Un bel problema,  soprattutto se lui si ostina a non volerne parlare con  nessuno, a non cercare soluzioni. Quale può essere il ruolo della donna in una situazione del  genere? Può  intervenire, essere d’aiuto, contribuire a fornire un rimedia? La  risposta è immediata e senza indugi: sì!

Piccola premessa: la sessualità femminile dipende in misura rilevante dal tempo di un rapporto, oltre che dalla qualità. Pochi secondi, seppur intensi e coinvolgenti al massimo, non bastano per raggiungere il pieno appagamento sessuale. Anzi. L’incapacità di arrivare all’orgasmo genera ansia, frustrazione, irritabilità. Se lui è eccessivamente rapido, la stesso benessere della coppia è in pericolo. Ovviamente, il problema si pone quando l’eiaculazione precoce si ripete. Una situazione  “una tantum” può capitare a tutti, ma se gli incidenti di percorso si verificano di continuo, allora è giusto che  risuonino campanelli d’allarme. E se lui non vuole decidersi ad affrontare il problema,  diventa fondamentale il ruolo di lei.

L’eiaculazione  precoce, a tutti gli effetti, è  un disturbo di coppia. Psicologico, più che altro, e in quanto tale curabilissimo. Cosa può fare una donna? Non fargli pesare più di tanto questo problema: non ci sono responsabili, colpevoli, imputati, ma si tratta di affrontare e risolvere la situazione  in due.  Spingere il partner a rivolgersi a uno specialista, anzitutto, potrebbe essere il primo passo. Si stima che addirittura il 90% degli uomini afflitti da eiaculazione precoce si decida a recarsi da un urologo o da un andrologo su pressione della propria compagna. Appena il 10% decide di farlo da solo.

Ma l’eiaculazione  precoce da cosa deriva? Da disturbi fisici – problemi alla prostata, al  frenulo, fimosi, ipersensibilità del glande – o da problemi di natura emotiva, legate ad esempio all’ansia da prestazione o al timore di non riuscire a soddisfare la propria compagna. Soprattutto in situazioni del  genere, l’ausilio della  donna è fondamentale per tranquillizzare il partner, aiutarlo a  tirar fuori  eventuali ansie e paure, consolarlo, confortarlo, trasmettergli sentimenti o  sensazioni positive, aiutarlo a superare sensi di colpa, mettere insomma in campo tutte quello che una persona che ne ama un’altra può fare per aiutarla a risolvere un problema.