Efe Bal, la nota trans turca si spoglia sul volo Bruxelles-Milano: la foto su Facebook

La trans più pagata d’Italia, Efe Bal, si è spogliata sul volo Bruxelles-Milano, scrivendo la data col rossetto sul suo seno nudo. Il video circola in rete.

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Efe Bal, la trans di origini turche più pagata d’Italia, ha ancora una volta trovato il modo di provare attirando l’attenzione su di sé. Durante il volo Bruxelles-Milano, quando il velivolo era già ad alta quota, si è spogliata, destando lo stupore dei passeggeri e del personale aereo. La trans si è mostrata a petto nudo e in slip, scrivendo sul suo seno la data del viaggio, 1-maggio-2017, con il rossetto.

Efe Bal, la protesta per la regolarizzazione della prostituzione

Efe Bal fb
FONTE FOTO: FB_Efe_Bal

La protesta di Efe, che ha mostrato la foto della sua ‘impresa’ su Facebook (oscurata sul social, ma in versione senza censura su Snapchat) è volta alla regolarizzazione della sua situazione burocratica.

Scrive Efe Bal su Facebook: “La gente che pensa che faccio tutto per pubblicità mi fa ridere…come fosse io avessi bisogno di pubblicità per trovare i clienti…qui si deve parlare solo del mio coraggio…fino adesso nella storia italiana nessuno sia mai spogliata in un aero 10 mila km da terra per chiedere i suoi diritti e per un riconoscimento sociale”.

La protesta è continuata anche allo scalo di Linate con #Efe Bal che ha mostrato i seni e la scritta primo maggio 2017. Non è la prima volta che Efe Bal vuole richiamare l’attenzione sulle prostitute italiane. Efe chiede la revisione della legge Merlin con un riconoscimento effettivo del mestiere più antico al mondo come già avviene in altri Paesi d’Europa.

La 39enne di Instanbul, che ha ricevuto cartelle da Equitalia per oltre un milione di euro, ha dichiarato di non aver potuto pagare le tasse perché la sua situazione sociale non è regolare. Nonostante tutto si mostra positiva: “Sono sicura che dopo quanto accaduto per unioni civili e testamento biologico potrebbe esserci un’apertura del Vaticano anche su questo delicato tema.”