Dory: guarda il film ma non comprare i pesciolini in via d’estinzione!

Nelle ultime settimane nelle sale italiane cinematografiche c’è il film d’animazione “Alla ricerca Dory” e nasce una campagna a sostegno della sua specie

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Dagli Stati Uniti dopo l’uscita del film d’animazione Alla ricerca Dory arriva un preoccupante allarme: “Non cercare Dory”.

E’ l’Enpa (Ente Nazionale per la Protezione degli Animali) ad aver lanciato questo appello per proteggere la pesciolina azzurra, dalla pesca con il cianuro che mette in pericolo la sua specie e il suo habitat.

Dory in via d’estinzione

L’allarme nasce dagli Stati Uniti dove, dopo l’uscita del film, le vendite del Paracanthurus hepatus (Dory) per gli acquari sono aumentate tantissimo, danneggiando la sua specie e l’habitat in cui vive.

Lo stesso era avvenuto con il pesce pagliaccio, il famosissimo Nemo, le cui vendite con l’uscita di “Alla ricerca di Nemo” si erano moltiplicate fino al 40%.

La stessa sorte si teme per il Paracanthurus hepatus, ma in questo caso il danno sarebbe più grave perché “Dory” non può essere allevato, ma solo catturato nelle barriere coralline.

Petizione on line per Dory

Intanto sul web è nata una petizione diretta alla Disney affinché comunichi ai numerosi fan della pesciolina Dory di non acquistare il pesce chirurgo azzurro, mettendoli in guardia dai rischi che la tecnica di pesca per catturarlo rappresenta per l’ambiente e per la sua specie.

La petizione chiede alla Disney un avviso esplicito sulla “questione Dory” prima di ogni proiezione del film di animazione e ha raggiunto più di 15 mila sostenitori. “Se la Disney non mette un avviso esplicito all’inizio del film in cui chiede agli spettatori di non acquistare il pesce chirurgo azzurro, assisteremo a un forte calo della loro popolazione”.

In Italia anche l’ENPA onlus, nella sezione di Brescia dell’Ente Nazionale per la Protezione Animali, si è pronunciata sulla questione e ha lanciato un appello su Facebook: “Guarda il film, ma non comprare Dory!”.