Donne, ribellatevi al sessismo!

Hollywood chiama, Cannes risponde. Dalla Arquette alla Hayek, il messaggio è univoco: “Uomini, noi siamo uguali a voi”.

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Il Dolby Theatre di Los Angeles si è animato di scroscianti applausi quando, lo scorso 22 febbraio, in occasione della 87ª edizione della cerimonia degli Oscar, Patricia Arquette (migliore attrice non protagonista per “Boyhood”), ha fatto un accorato appello per la parità dei diritti delle donne, denunciando il sessismo di Hollywood e del mondo del cinema in generale.

“Uguali significa essere uguali. Ma la verità è che più le donne invecchiano, meno soldi guadagnano”.

Di qui, la richiesta, da parte dell’American Civil Liberties Union, di aprire un’indagine governativa sulle discriminazioni sessuali, a discapito delle donne, in questo caso registe, nel mondo di Hollywood.

La denuncia contro il sessismo, tre mesi dopo, va Oltreoceano e raggiunge la 68ma edizione del Festival di Cannes, dove oltre al red carpet e ai film, ha regnato “Women in Motion”, progetto lanciato dal Festival per mettere in luce il contributo rosa al mondo del cinema.  A partire dal 2016, la culla della Palma d’Oro assegnerà due premi, identificando una giovane promessa e una conferma.

In occasione del Kering and Festival di Cannes Presidential Dinner, sono state poi celebrate tre donne, protagoniste del mondo del cinema: Jane Fonda, Megan Ellison e Olivia de Havilland.

Sulla Croisette il messaggio anti-sessismo è stato diffuso da Salma Hayek (protagonista de “Il racconto dei Racconti”, di Matteo Garrone e precedentemente nota per la nomination agli Oscar e Golden Globe, come migliore attrice per Frida, di Julie Taymor).

”Per molto tempo – ha dichiarato la Hayek – si è pensato che l’unica cosa che le donne siano interessate a vedere fossero commedie romantiche. Non ci vedono come una forza economica potente, convinzione che dimostra un’incredibile ignoranza”.

Salma Hayek ha puntato il dito sul confinamento della donna in una nicchia esclusivamente dedicata. E non solo a Hollywood.

“L’unico tipo di film in cui le donne guadagnano più degli uomini è l’industria del porno”.