Domenico, il ragazzo morto in gita, ha inviato l’ultimo messaggio alle 5.30 del mattino

Dalle analisi del cellulare dello studente morto a Milano, pare che il ragazzo abbia inviato l’ultimo sms alle 5.30 del mattino. Ed intanto i genitori lanciano l’appello: “Ragazzi, dite quello che sapete”

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Alle 5.30 del mattino Domenico Maurantonio era ancora vivo ed ha mandato un sms col suo cellulare. Questo è ciò che risulta dalle analisi sul telefono cellulare dello studente padovano 19enne morto il 10 maggio.

Domenico è precipitato dalla finestra del quinto piano dell’albergo di Milano dove era in gita con la classe tra le 5.30 e le 7 del mattino.

La Procura di Milano, in questi giorni, sta tentando di ricavare elementi utili anche dai cellulari degli amici.

Per questo il pm Claudio Gittardi ha fatto sequestrare i cellulari dei compagni di classe che erano con Domenico in gita: sotto osservazione degli investigatori, il contenuto di chat, WhatsApp e sms che sono stati scambiati la notte della tragedia, soprattutto tra le 5.30 e le 7.

Ed intanto, venerdì scorso, una parte degli studenti della quinta E è stata convocata negli uffici della squadra mobile per essere sentita di nuovo su quanto accadde la sera del 10 maggio e, stando a quanto si è appreso, le testimonianze avrebbero fornito riscontri utili agli investigatori che superano le incongruenze emersi nei giorni successivi alla morte.

Eraldo Stefani l’avvocato di Firenze che rappresenta la famiglia, lancia un appello agli studenti del liceo di Padova:

“Richiamo questi ragazzi al loro senso civico e a un sentimento di amicizia che li legava a Domenico, e soprattutto, alla cultura delle legalità che non può mancare in giovani ormai prossimi alla maturità in un liceo scientifico: devono dire quanto sanno e cosa è successo in quella notte in cui Domenico è morto”.

Ecco perchè la classe è già stata convocata ieri in questura.

La convinzione degli investigatori è che qualcuno di loro deve per forza aver sentito o visto quanto successo in quella tragica notte.