Arriva il prossimo 4 dicembre “Magic in the Moonlight” il nuovo film di Woody Allen

Prodotto da Perdido Productions e distribuito in Italia da Warner Bros, il film “Magic in the Moonlight” di Allen arriva in Italia i primi giorni di dicembre. Protagonisti: Emma Stone e Colin Firth.

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In sala il 4 dicembre “Magic in the Moonlight”, l’ultimo lavoro di Woody Allen racconta l’incontro tra un illusionista scettico e una medium dalle straordinarie capacità. Ambientato nella Francia degli anni Venti, l’ultimo film del regista di Manhattan ha per protagonisti il premio Oscar inglese Colin Firth e la fidanzata americana di Spiderman, Emma Stone.

“Magic in the Moonlight” racconta l’incontro tra un illusionista scettico interpretato da Colin Firth e una medium dalle straordinarie capacità interpretata da Emma Stone.

Nella pellicola di Allen, Firth è Stanley Crawford, un mago diventato famoso nel mondo con il “personaggio” dell’illusionista cinese Wei Ling Soo. Forte delle sue capacità di ricreare mondi di finzione, è scettico rispetto a ogni forma di aldilà e spiritualità. Abile nello smascherare i truffatori, viene chiamato, nel sud della Francia, nella residenza di una famiglia di americani facoltosi per indagare su Sophie Baker, una giovane veggente (Emma Stone) capace di leggere nel pensiero e mettere in comunicazione i viventi con i cari estinti.

All’inizio ogni tentativo di smascherarla si scontra contro le incredibili abilità di Sophie.

Ma, a forza di frequentarla, il cinico e arrogante illusionista comincia a subire il fascino di questa attraente e sensibile ragazza. La storia di Allen è ambientata negli anni Venti quand’erano in gran voga medium e “comunicatori” spirituali. “A quel tempo erano molto seguìti – dice Allen, che da tempo ormai affida la promozione dei suoi film unicamente alle note di regia – gente molto famosa come Arthur Conan Doyle, il creatore di Sherlock Holmes, li prendevano molto seramente. E si verificava ogni tipo di incidente, tipo le foto in cui venivano impresse le figure di spiriti, che lasciavano la gente sbigottita; le sedute spiritiche erano molto comuni”.

Così come il protagonista di Midnight in Paris, Allen subisce da sempre il fascino dei “roaring Twenties”, gli Anni Ruggenti, e per ricreare nel dettaglio l’ambiente dell’epoca ha voluto abiti e arredi originali e ha utilizzato location eccezionali, ville e hotel della Costa Azzurra tra cui la Villa Eilenroc a Cap D’Antibes, l’hotel Belle Rives di Juan-les-Pins, l’hotel Negresco e l’Opera di Nizza, mentre l’osservatorio in cui Stanley e Sophie trovano riparo durante un temporale è l’Observatoire de la Cote d’Azur sulla sommità di Mont Gros, ancora funzionante.