Diagnosi precoce del tumore salva la vita

Trovare il tempo per gli screening annuali al seno, al colon retto e all’utero per prevenire il tumore. E’ l’appello dell’Airc.

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Nella cura del cancro la differenza la fa spesso il tempo. Riuscire a diagnosticare precocemente la presenza di un tumore permette di intervenire quando ancora non è in fase avanzata, e così avere molte più possibilità di successo nella cura.

La donna va incontro al rischio di sviluppare le seguenti neoplasie: tumore della mammella, del colon retto e della cervice uterina. L’Associazione italiana per la ricerca sul cancro lancia ripetutamente un appello: con esami semplici e poco invasivi è possibile espletare una diagnosi precoce che salva la vita. I controlli devono essere periodici, bisogna essere precisi come orologi.

Tumore della mammella

Questo tipo di cancro può essere individuato in forma precoce grazie alla mammografia e all’ecografia mammaria.

La nuova mammografia 3D permette di rilevare il 40 per cento in più di tumori alla mammella rispetto al sistema tradizionale. Un’arma in più per la prevenzione del carcinoma mammario.

Tumore del colon retto

Il cancro del colon-retto è la seconda neoplasia più diffusa nelle donne e il terzo negli uomini. Ha origine quasi sempre da polipi adenomatosi, tumori benigni che nel corso degli anni portano al cancro. Essi impiegano tra i 7 e i 15 anni per trasformarsi in un tumore maligno.

La diagnosi precoce è offerta dal test che ricerca il cosiddetto “sangue occulto” nelle feci. In alternativa, la rettosigmoidoscopia.

In caso di esito positivo rispetto ai suddetti screening, viene effettuata la colonscopia.

Tumore del collo dell’utero

E’ causato dal papilloma virus umano, che viene intercettato grazie al Pap test.

In base al sistema di classificazione FIGO (Federazione internazionale di ginecologia e ostetricia), il tumore dell’endometrio o i sarcomi dell’utero sono classificati in quattro stadi in base alla loro diffusione nell’organismo.

  • Stadio I: il tumore è limitato al corpo dell’utero e non ha invaso cervice, linfonodi o altri siti lontani.
  • Stadio II: il tumore ha invaso la cervice, ma non ha intaccato aree al di fuori dell’utero.
  • Stadio III: il tumore si è diffuso oltre l’utero, ma è ancora limitato alla regione pelvica.
  • Stadio IV: : il tumore ha raggiunto vescica, retto, linfonodi pelvici e altre zone distanti come ossa o polmoni.

Eseguire una visita ginecologica una volta all’anno riduce il rischio provocato dalla diffusione del tumore oltre l’utero.