Date ai vostri figli gelato artigianale massimo tre volte a settimana e mai durante i pasti

Consigli pratici per introdurre il gelato nell’alimentazione dei bambini: fin dal primo anno di età in quantità moderate; meglio se alla frutta, solo a merenda e massimo 3 volte a settimana.

chiudi

Caricamento Player...

In estate è facile ricorrere al gelato per lo spuntino pomeridiano dei bambini.Il classico ice cream contiene latte, uova, panna, zucchero, quindi è un alimento completo, che apporta proteine, carboidrati e grassi.

Gli esperti consigliano, però, il suo consumo “occasionale”, perché  contiene grassi saturi che fanno male alla salute, e l’esclusione dei gusti troppo elaborati.

In sostanza:

  • Non va inserito nel pasto principale (pranzo o cena).
  • Va prediletto quello artigianale a quello confezionato.
  • Preferire i gusti alla frutta.
  • Limitare il consumo a massimo 3 volte a settimana.

Il gelato può anche essere fatto in casa, magari con pezzi di frutta precedentemente congelati, dopo essere stati semplicemente frullati. In questo caso si tratta di una merenda sana e nutriente, che si potrà consumare anche tutti i giorni.

La domanda frequente è: da che età i bambini possono mangiarlo? Possono assaggiarlo dopo il primo anno.

Si tratta di un alimento gustoso e dolce, quindi lo apprezzano sempre, fino ad amarlo. Il problema è quello di limitare la porzione, perché ai bimbi il gelato non basta mai. La regola è sempre quella di offrirlo come merenda.

In merito ai gusti, meglio orientarsi verso gusti semplici come il fiordilatte. Ovviamente è sempre sconsigliato il caffè!

Gusti come cioccolato, nocciola e fragola potrebbero creare disturbi ai bambini predisposti alle allergie. Il consiglio è di introdurli a questi nuovi gusti, uno alla volta e con modiche quantità, avendo un occhio di riguardo verso i possibili effetti indesiderati.