Che cos’è social freezing

Si sa che l’età media in cui una donna al giorno d’oggi diventa madre si è molto innalzata. Se un tempo infatti il matrimonio e la formazione di una famiglia avvenivano già molto giovani, oggi i tempi si sono enormemente dilatati. Ma l’organismo femminile è rimasto lo stesso. Scopriamo cos’è il social freezing.

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Se, rispetto al passato, oggi il momento di pensare a mettere su famiglia arriva in genere molto più tardi, non per questo l’orologio biologico si è fermato. Una donna che decide di avere un figlio una volta passati i 40 anni, per ovvie ragioni, ha molte meno probabilità di una ragazza di 25 anni di riuscire a restare incinta.

Le pratiche di fecondazione assistita hanno consentito però di ovviare in larga parte a questo problema: e una di quelle più usate, specie in America, ma da qualche tempo a questa parte anche in Italia, è chiamata “social freezing”.

Il “social freezing” consiste nel congelamento degli ovociti della donna, che vengono prelevati quando lei è ancora in piena età fertile, in modo tale che, se deciderà di affrontare una gravidanza in età più avanzata, avrà maggiori probabilità di riuscita. In passato questa pratica era usata soprattutto su donne che aveva problemi fisiologici, ma oggi è ampiamente diffusa anche tra donne sane, semplicemente per aumentare le probabilità di concepire un bambino.