Che cos’è la gravidanza chimica

Si parla di gravidanza chimica quando una donna incinta subisce un aborto spontaneo precocissimo, prima ancora che abbia avuto modo di rendersi conto di essere gravida. Ecco nel dettaglio come può avvenire

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La gravidanza chimica, o biochimica, in sostanza si verifica quando può essere rilevata soltanto attraverso il test specifico o le analisi del sangue, ma ancor prima che la donna possa avvertirne i sintomi va incontro ad un aborto.

L’aborto in genere avviene entro le prime 20 settimane di gestazione, o a volte addirittura entro la tredicesima, ed assume l’aspetto di un flusso mestruale piuttosto abbondante. Oltre al sangue si possono verificare delle perdite di materiale uterino; in caso contrario si dovrà procedere con un raschiamento.

La percentuale di donne che subisce questo tipo di aborto oscilla tra il 15% e il 20%, in genere le mestruazioni poi riprendono normalmente dopo 28 giorni. Un episodio del genere non preclude comunque la possibilità di rimanere nuovamente incinta e di portare a buon fine la gravidanza.