Corsi di autodifesa per l’incolumità delle donne

La frequenza degli scippi, o peggio, delle violenze sessuali, impone alle donne un corso speciale di autodifesa. Ce ne sono molti, ma tutti sfruttano l’istinto e l’autocontrollo. Perché non provare?

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Siete pronte a difendervi da uno scippo o da qualunque genere di violenza? Se la vostra riposta è no, basterà iscriversi a un corso di autodifesa. E’ una realtà che sta prendendo piede in tutto il mondo, quella del self defence.

“La forza fisica è importante però contano anche altri fattori: la prontezza di riflessi, la capacità di controllare le emozioni e di interpretare la situazione, decidendo la strategia giusta”, ha dichiarato Mario Furlan, ideatore del metodo di autodifesa Wilding. “Chi cerca una preparazione soprattutto fisica, può optare per le tecniche più tradizionali con calci e pugni. Chi invece ha bisogno semplicemente di migliorare la fiducia in se stessa e l’astuzia, trova nuovi metodi di difesa, messi a punto proprio per le donne”.

Partiamo proprio dal Wilding, per poi passare in rassegna le altre tecniche.

Wilding

“Sotto stress è difficile ricordare tecniche articolate: meglio puntare sull’istinto e su gesti immediati, imparando a riconoscere i segnali che ci manda il corpo e sfruttandoli a proprio vantaggio” spiega Mario Furlan.

“Ti tremano le gambe? Segno che sei pronta a scattare. Hai la gola secca? Il sangue sta affluendo ai muscoli. Anche un gesto automatico come mettersi le mani nei capelli, se fatto bene, coi gomiti alti a coprire il viso, è un’ottima mossa di protezione”.

Nel corso di autodifesa si ricreano situazioni reali, per simulare momenti di pericolo da superare in modo vincente, attraverso, soprattutto, un training mentale (che serve per superare la paura) e l’ottimizzazione delle reazioni istintive.

Krav Maga

Definita “lotta di strada”, nasce dai militari israeliani. Si concretizza in una successione di colpi rapidissimi che neutralizzano l’aggressore.

“Mosse semplici ed efficaci, da fare con le mani o con qualsiasi oggetto come un sasso, una penna o una chiave”, sintetizza Rosario Citarda, presidente della Federazione Krav Maga Italia Wtka. “Si mira dritto ai punti vulnerabili, dalla gola ai genitali”.

Gran parte dell’allenamento si svolge ad occhi chiusi per migliorare le reazioni fisiche e psicologiche di fronte a un agguato.

Sistema difesa donna

Questo corso di autodifesa punta sulla prevenzione.

“Si impara ad analizzare i diversi contesti, in auto, a piedi o sui mezzi pubblici, per identificare le spie d’allarme. Da qui, si mettono a fuoco le strategie per evitare i pericoli”, spiega l’ideatore Roberto Bonomelli. “Noi insegniamo che anche la voce è importante: non serve solo a richiamare l’attenzione. Per scoraggiare l’aggressore ci vogliono le frasi e i toni giusti, decisi ma non violenti”.

Qui si impara anche l’utilizzo del pepper spray. Questo corso fa leva sull’astuzia. Non mancano calci, colpi e allenamento di cosce, gambe e busto per una flessibilità muscolare che garantisca il risultato: la nostra salvezza.