Continua il sondaggio: invia una canzone a Samantha nello spazio mentre lei racconta aneddoti di viaggio

I lettori di RaiNews.it hanno scelto Battisti, Lennon e Modugno come le canzoni migliori che Samantha Cristoforetti può ascoltare nello spazio mentre lei, dal suo satellite racconta: “Qua si ricicla tutto, anche la pipì”.

E’ stato chiuso il sondaggio per dedicare un brano all’astronauta italiana sulla Stazione Spaziale Internazionale, Samantha Cristoforetti. Al temine del sondaggio sono stati tre i grandi classici della musica scelti per Samantha Cristoforetti: “Il mio canto libero” di Lucio Battisti, “Imagine” di John Lennon e “Volare” di Domenico Modugno. Uno di questi, venerdì mattina sveglierà l’astronauta italiana sulla Stazione Spaziale Internazionale.

I risultati della votazione sono piuttosto netti. “Il mio canto libero” ha vinto con il 21% delle preferenze, seguito da “Imagine” con il 19%. “Volare” ha invece raccolto il 12% dei voti.

In quarta posizione si è classificato “Figli delle stelle” di Alan Sorrenti.

Ora sarà la stessa Samantha Cristoforetti a scegliere quale brano utilizzare come sveglia venerdì mattina. Il capitano dell’Aeronautica, astronauta dell’Agenzia Spaziale Italiane e dell’Esa, la scorsa settimana ha optato per “L’isola che non c’è” di Edoardo Bennato.

L’iniziativa “Sveglia l’astronauta che è in te” proseguirà finché Samantha Cristoforetti sarà in orbita. Per il prossimo sondaggio, ad aiutarci nella selezione dei brani sarà un altro big della canzone italiana: Caparezza.

Ed intanto, l’astronauto Samantha racconta alcuni episodi della vita in orbita tra cui un’abitudine piuttosto particolare, quella si riciclare tutto, anche la pipì.

L’astronauta ha spiegato che in orbita anche gli scarti prodotti dal nostro corpo sono fondamentali e vanno riutilizzati dopo appositi trattamenti. Ed è così che l’urina degli astronauti, depurata e privata di alcune componenti torna ad essere semplicemente acqua potabile, utilizzata anche per fare il caffè.

“Se siete fra quelli che trovano questo piuttosto fastidioso o perfino disgustoso, cercate di vederlo in questo modo: la nostra nave spaziale Terra è, fra le molte altre cose, un gigantesco UPA. Semplicemente, non siamo abituati a pensare alla storia precedente delle molecole d’acqua nella nostra bevanda: non avrebbe molto senso, vero?” chiede Samantha.

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ultimo aggiornamento: 11-12-2014

Emanuela Bertolone

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