Continua la raccolta di firme proposta da Michela Brambilla contro il pignoramento degli animali

Michela Vittoria Brambilla, onorevole di Forza Italia ed autrice di una proposta di legge contro il pignoramento degli animali domestici: “grazie a tutti gli italiani che amano gli animali e hanno aderito a #giulezampe”.

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La petizione online proposta da Michela Vittoria Brambilla continua ad avere successo: sono migliaia le firme on line raccolte: numero destinato ad aumentare ancora.

La petizione, depositata alla Camera già nell’aprile 2013, è contro la proposta di legge, assegnata alla commissione Giustizia della Camera. La Brambilla definisce “impignorabili” gli animali domestici e vieta che siano oggetto di asta giudiziaria. L’on. Brambilla chiede il sostegno di tutte le forze politiche perché sia rapidamente discussa ed approvata.

L’ex ministro Brambilla, dopo essersi detta molto soddisfatta del risultato ottenuto, dice che:

“Il diritto dovrebbe adeguarsi ai mutamenti della società. Il trattato di Lisbona sul funzionamento dell’Unione europea, definendo gli animali “esseri senzienti”, ha preso atto che nel rapporto tra uomini e animali qualcosa è cambiato. L’Italia ancora non applica questo principio, semplice e rivoluzionario. Un cane o un gatto, per il nostro codice civile, sono “cose”, come un cucchiaio, un asciugacapelli, una lavatrice, un libro: “beni mobili” che, se le circostanze lo richiedono, possono essere pignorati e passare (più o meno tranquillamente) di mano”.

Michela Vittoria Brambilla aggiunge:

“Non ci vuole molto per capire che l’antica distinzione tra “persone” e “cose”, con gli animali inclusi nella seconda categoria, non rispetta la loro natura di esseri viventi e sensibili ed appare ormai logora, superata. Creare per gli animali un nuovo statuto giuridico, sfidando tradizioni millenarie, non è impresa da poco. Ma anche il viaggio più lungo comincia con il primo passo”.

L’onorevole Brambilla conclude affermando che:

“Vietare il pignoramento degli animali, come propongo nel progetto di legge, darebbe un segnale importante sul piano dei principi e risparmierebbe molte sofferenze: agli animali stessi, che non si possono gestire come cose, mettere all’asta, affidare a chiunque; alle persone, che considerano i propri piccoli amici come membri della famiglia e non sarebbero costretti ad una dolorosa separazione”.