Consigli per una casa a prova di batterio

Tutti sanno come spolverare i mobili o pulire i pavimenti. In pochi sanno che la cucina espone al rischio contaminazione alimentare, se non è ben tenuta. Se c’è un bambino in casa, largo all’igiene quotidiana e accurata.

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L’igiene della casa è la prima mossa per garantirsi la salute. Vediamo alcuni consigli.

La cucina ed il bagno, zone calde e umide, e facilmente esposte a germi, meritano più attenzione. Tutti i giorni occorre passare i detergenti specifici di igienizzazione, lasciandoli agire per almeno 30 minuti prima del risciacquo.

I migliori detergenti e antimicrobici sono le soluzioni a base di ipoclorito di sodio che, però, non devono essere usati su superfici metalliche e neppure insieme ad acidi o prodotti che li contengono (ad esempio i disincrostanti per i water) perché possono sviluppare vapori tossici.

In alternativa si può ricorrere all’alcool denaturato.

Le spugnette e i panni di pulizia devono essere separati a seconda della destinazione (bagno o cucina) e devono essere periodicamente sostituiti con altri nuovi.

Una sana abitudine quotidiana è aprire le finestre per favorire il ricambio dell’aria. Operazione che va ripetuta più volte al giorno, anche per far entrare in casa il sole che, con i suoi raggi ultravioletti, sterilizza l’aria.

Bisogna rammentare di pulire periodicamente il filtro dei condizionatori.

La cucina: un occhio in più.

In cucina occorre evitare la contaminazione alimentare. Secondo NSF International, anche nella cucina della nostra casa, infatti, si possono trovare batteri quali escherichia coli, salmonella, listeria e muffe.

1)    A rischio il cassetto delle verdure del frigorifero: va pulito ogni mese, con acqua calda, un detergente delicato o del bicarbonato di sodio. Nella gestione quotidiana del frigo, occorre tenere ben separate le verdure da carne, pollame e pesce e da tutti i cibi preparati.

2)    Anche il cassetto delle carni va pulito ogni mese, oppure subito dopo lo sgocciolamento di sangue proveniente dalla carne.

3)    Il frullatore richiede tempo e pazienza per eliminare i residui di cibo da guarnizioni, gruppo lama, vaso e coperchio.

4)    Lo stesso vale per la grattugia tutti gli attrezzi come mattarelli, rotelle, schiaccia-patate, etc.

5)    Pulire i dispenser del bollitore con acqua e aceto per evitare la proliferazione di germi o l’ingestione di calcare.

7)    Per la cura della lavastoviglie, bisogna compiere un lavaggio a vuoto ogni 5-6 settimane.

Un bebè in casa.

La camera del bambino va pulita tutti i giorni.

La pulizia deve essere eseguita in modo accurato e in assenza del piccolo, per impedire ai detergenti di intossicarlo.

Gli specchi e i vetri delle finestre vanno quotidianamente igienizzati perché sono la meta favorita delle manine del piccolo.

L’alcol è la soluzione migliore per pulire il fasciatoio e la vaschetta per il bagnetto. Il materassino del fasciatoio va pulito con un panno inumidito di alcool, ad ogni cambio di pannolino.