Il concorso di Miss Italia è pronto ad aprire ai transessuali

Miss Italia 2014: “Abbiamo mandato avanti la ragazza con una storia da raccontare piuttosto che la ragazza della porta accanto”.

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E’ in questa frase di Simona Ventura il senso della nuova Miss Italia, che per il secondo anno consecutivo andrà in onda su La7 (la finale domenica alle 21 con le 24 ragazze arrivate in fondo), preceduta da due selezioni (giovedì e venerdì alle 23).

“Sarà una Miss Italia 2.0, una Miss Italia smart”, ha ribadito ancora la Ventura che, dopo 3 anni trascorsi nella riserva naturale di Sky, ha deciso di gettarsi di nuovo nella giungla della tv generalista (“Ho ancora tanto da dare. Per me sarà come una finale di Champions League”).

C’è la ragazza che ha subito violenze dal fidanzato, la cui storia è già stata ampiamente raccontata dai giornali (Rosaria Aprea) e c’è quella con il fidanzato islamico che comunque, bontà sua, le ha dato il permesso di partecipare.

Insomma sarà un po’ Miss Italia un po’ talk show, “io non sarò la conduttrice e loro non saranno le miss, ma dovranno aiutarmi a fare spettacolo”.

Altra grande novità sarà il voto disgiunto tra uomini e donne. In una delle eliminatorie di Miss Italia, infatti, i voti maschili e quelli femminili saranno separati. In questo modo sarà possibile capire qual è il modello ideale di bellezza per le donne e quale quello per gli uomini (“Per noi donne è bella Gwyneth Paltrow”, ha detto la Ventura, “per gli uomini Belen”).

La scelta verrà ottenuta unificando le due classifiche. Altre novità: il limite di età è stato alzato a 30 anni. Tra le 60 finaliste di Miss Italia era inclusa anche una mamma di 30 anni che però non è stata selezionata.

Grande attenzione alle donne ‘curvy’, cioè formosette. Nel 2014 a Miss Italia torna il bikini, che era stato eliminato due anni fa per, così ha detto Patrizia Mirigliani, “difendere la manifestazione dai commenti ipocriti”.

Oltre alla barriera dell’età, si abbatte anche quella della cittadinanza: hanno potuto partecipare le donne nate in Italia e residente nel nostro Paese da almeno 18 anni (nessuna è arrivata in finale ma l’anno prossimo saranno di più, si spera).

Resta invece il limite del sesso:

“Per ora il regolamento prevede che le concorrenti di Miss Italia siano nate donne”, ha precisato la Mirigliani. “Se in futuro l’evoluzione della società manifesterà questa esigenza, allora potremmo aprire Miss Italia anche ai transessuali”.