Conchita Wurst confessa il suo sogno proibito: Putin

Ormai è sulla bocca di tutti, nonostante gli Eurovision 2014 siano finiti da un pezzo, e Conchita Wurst confessa i suoi sogni proibiti.

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Conchita Wurst non può che esser felice della sua vittoria, uno smacco per l’Austria omofoba, i russi violenti e, in generale, per tutti gli omofobi ignoranti.

Conchita si è concessa a Panorama, raccontando il suo passato e il suo presente, non senza pensare al suo futuro artistico.

Ricordando la sua vecchia vita, Conchita non può che essere un po’ nostalgica e forse anche triste:

“Per un ragazzo che andava a scuola indossando abiti da donna, crescere in un paesino di campagna austriaco è sempre stato molto difficile. Essere gay non è la norma, non è consentito. A diciassette anni dissi: ‘Ebbene sì, sono gay’. E a chi mi lanciava insulti rispondevo: ‘È proprio così!'”.

Da anni Conchita è attiva nel settore musicale. Nel 2007 si piazzò secondo al talent televisivo austriaco Starmania e poi entrò a far parte della boyband Jetzt Anders! ma ci restò poco:

“Fu un fallimento ma è stata un’esperienza positiva, mi ha insegnato che ci si deve sempre rialzare in piedi”.

Conchita è onorata di essere considerata dalla gente come un modello, ma teme di non riuscire a far fronte alle responsabilità:

“Non sono perfetta, faccio solo quello che ritengo giusto. Quindi se non riesco a soddisfare le aspettative della gente, mi dispiace, ma non è colpa mia. Non ho mai detto che avrei cambiato il mondo, ma ci provo, lo sa? Buffo che la gente mi ritenga così potente. Mi feriscono solo le cattiverie pronunciate dalla gente che amo. Ci sono persone che vorrebbero uccidermi, ma io rispondo: “Mettiti in fila, tesoro””. “In Russia sono successi fatti orribili, vogliono catturare tutti gli omosessuali, mandarli via. Ma i gay hanno il diritto di vivere nel loro paese in pace e armonia”.

E alla domanda “Ha qualche consiglio di moda per Putin?” Conchita risponde:

“No, ma devo ammettere: è un uomo affascinante. Riesco a separare gli ambiti, vede?”.