Come usare olio di cocco in cucina

Ecco come introdurre l’olio di cocco nella nostra cucina: istruzioni per l’uso

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Abbiamo già parlato precedentemente dei benefici dell’olio di cocco per cucinare, adesso vediamo qual è il modo migliore per introdurlo nelle nostre ricette.
Innanzitutto è necessario fare due premesse: la prima è che se non simo abituati al sapore dell’olio di cocco bisognerebbe introdurlo gradualmente nella nostra dieta poiché il suo gusto potrebbe essere nuseabondo per i palati più semplici.

La seconda premessa è che l’olio di cocco si divide in olio extravergine e olio raffinato. Nell’olio raffinato il sapore del cocco è meno predominante e quindi potrebbe essere più adatto per soddisfare il nostro gusto personale. Tuttavia le tecniche di raffinazione dell’olio extravergine di cocco sono migliori e di conseguenza se ne consiglia l’utilizzo.

L’olio di cocco tollera meglio le alte temperature: può raggiungere anche i 232°C rispetto ai 176°C dell’olio d’oliva o di altri oli vegetali. Un bel salto di qualità, dunque, in quanto ci permette di prevenire il surriscaldamento frequente nelle fritture.

Nel sostituire l’olio di cocco al burro, invece,  facendo una piccola proporzione, dovremmo considerare almeno il 25% in meno della quantità originaria. Se lo troviamo in forma solida, si può sciogliere in microonde o a bagnomaria, ma comunque il nostro consiglio è quello di pesarlo ancora solido sulla classica bilancia da cucina.

Se abbiamo paura di sperimentarlo su qualsiasi cibo, possiamo cercare di andare sul sicuro utilizzandolo nelle bevande: nello zabajone, nel cioccolato (al quale conferirà il gusto di cocco formando un delizioso binomio) oppure nei frullati, o ancora nel tè. Ottimo anche per cucinare dei cibi esotici, oppure fuso sui pop corn.