Come superare con successo un colloquio di lavoro

Il lavoro sarà vostro prima ancora di cominciare se adottate il giusto look. Il successo parte dalla stretta di mano alla gestione del dialogo. Valori aggiunti extra-curriculum.

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La prima impressione conta molto, soprattutto se si tratta di un colloquio di lavoro, ove, oltre al curriculum, conta quello che il datore di lavoro percepirà di voi.

Ecco alcuni consigli: come vestirsi, come gestire il dialogo, come comportarsi.

Look

L’aspetto è fondamentale. Si tratta dei primi istanti in cui il datore di lavoro visualizzerà, evidentemente o con la coda dell’occhio, chi siete.

La scelta del vestiario deve adattarsi all’ambiente lavorativo presso il quale desiderate un ingaggio. Che sia formale o informale, l’importante è optare per un abbinamento classico (blu e bianco, nero e bianco, o grigio), con o senza giacca, ma con scarpe rigorosamente pulite, ben curate, e calzini (ove siano previsti per le scarpe) monocolore, o blu o neri.

Il primo sguardo del datore di lavoro, però, si poserà sul vostro viso, quindi il trucco deve essere leggero e i capelli in ordine.

Non vi ingioiellate troppo e non fate il bagno nel profumo, altrimenti il vostro impatto visivo e olfattivo sarà ingombrante.

La prima mossa che apre il colloquio è la stretta di mano. Le mani devono essere curatissime, ma occhio a usare troppa crema, perché la mano potrebbe sudarvi. Lo stesso vale per la crema per il corpo, soprattutto nei mesi caldi. Lo stress, l’ansia, l’emozione, potrebbero giocarvi brutti scherzi e farvi grondare anche per colpa della crema per il corpo.

In un colloquio di lavoro, si sa, si parla, quindi curate il vostro alito, mangiando una mentina o masticando una gomma poco prima di entrare. Poco prima, non durante!

I modi

Tornando alla stretta di mano, abbandonate l’opzione mano morta, senza eccedere nello stritolamento isterico. La famosa via di mezzo conferirà a livello tattile, la percezione del tanto amato equilibrio.

Respirate

Ricordatevelo, perché molto spesso non ci si accorge di stare in apnea e questo comprometterebbe la vostra performance.

Ascoltate

Se lui vi sta parlando non potete che ascoltare anche per studiare chi vi è di fronte. Ricordatevi che potete anche voi studiare lui, per capire meglio come comportarvi. Ascoltare vi aiuta a fare domande in caso di dubbi. E’ lecito domandare.

Rispondete

Rispondere vuol dire attenersi a ciò che vi viene chiesto. Non vi dilungate uscendo fuori tema. Non parlate mai male del vostro precedente lavoro, o datore di lavoro. Dimostrate di esservi informati sull’azienda o società o ufficio presso il quale siete sotto esame.

Domanda empatica-complimento

Sono trascorsi 5 minuti. Vi ha già fatto due domande o vi ha già parlato dell’azienda e vi ha posto la prima domanda. Avete avuto il tempo di guardarvi intorno o osservarlo. Potete stabilire un contatto umano.

Se nella stanza ci sono oggetti non attinenti al lavoro in questione (trofei sportivi, foto di una donna o di una bambina/o, qualcosa di antico,…) aggrappatevi a quell’oggetto per domandargli “è appassionato di golf?”, oppure, “che bel bambino, è suo figlio?”, o “Di che epoca è?”.

Se non appare nulla di tutto questo, perché siete in una amorfa sala riunioni, chiedetegli ove ha acquistato la cravatta, oppure che profumo usa. E se non ha la cravatta e non sentite alcun profumo, attaccatevi disperatamente alla sua penna. Se la penna è una bic, chiedetegli dove ha trovato quelle bellissime scarpe che indossa. Se non potete osservare le scarpe, perché il tavolo non è di cristallo, puntatela sull’umanità: “Anche lei avrà avuto un primo colloquio di lavoro, quindi perdonerà la mia emozione”.

Puntualità

Arriva per ultima, ma è la prima cosa da rispettare in un colloquio di lavoro. Piuttosto, arrivate in anticipo, aspettate sotto e salite (o entrate) dieci minuti prima per farvi annunciare. Apprezzeranno il rispetto che porgete al tempo. Il loro tempo.