Come si usa l’arnica

L’arnica montana in erboristeria

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Ha un fiore giallo acceso, praticamente identico alla margherita a eccezione del colore. Cresce nelle zone alpine e prealpine di Asia, America ed Europa, Italia inclusa. Utilizzata dalle popolazioni montane francesi per una famosa mistura, l’arnica è utile anche in naturopatia, erboristeria, bio-cosmesi e alimentazione. Si trova infatti in molti budini, caramelle, gelatine e dolci pre-confezionati. Ma come si usa l’arnica, in quali forme è acquistabile e quali disturbi è in grado di curare o lenire?

Come si usa l’arnica

In farmacia ed erboristeria è facile soprattutto comprare la crema o pomata all’arnica, che costa tra i 6 e i 13 euro. La si può trovare in vasetto o tubetto. Consigliabile selezionare quella all’arnica pura, cioè con una percentuale di principio attivo estratto di almeno 40%. I principi attivi infatti sono quelli che conferiscono all’arnica proprietà antinfiammatorie, antidolorifiche, antiecchimosiche e analgesiche. Una volta acquistata la pomata, basta applicarla in piccola quantità sulla zona interessata dal dolore. Che tipi di dolore? I più svariati: lividi, ecchimosi, distorsioni, slogature, mal di schiena, crampi, contratture, reumatismi… Ma anche punture d’insetto, acne e foruncoli, quindi infiammazioni cutanee.

In quali occasioni è consigliata

Unguenti, infusi e pasticche sono preferibili per dolori dovuti a tendinite, sciatica e stati infiammatori. La pomata, invece, cura soprattutto gonfiori, dolori alle ossa e alle articolazioni e versamenti ematici. Inoltre è applicabile su emorroidi e ferite, perchè attenua sia gonfiore che dolore. L’arnica in generale è consigliata in seguito a un intervento chirurgico, per le contusioni dei bambini, le bruciature, i reumatismi, la cistite. Il decotto dei fiori, infine, allevia gli effetti di traumi e infezioni: calma nausea e vomito e riduce l’intensità di deliri e stati di incoscienza psichica. Gli sportivi possono sfruttare l’arnica per slogature, crampi, contusioni e contratture; o beneficiare della tintura madre come cardiotonico.