Come scoprire se il proprio uomo è gay

Continuano ad essere numerosissimi gli uomini che, pur sapendo di essere gay, conducono una vita da etero. Quando la verità viene a galla le compagne vengono scaraventate nel panico

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Sempre più uomini si scoprono gay ma non hanno il coraggio di affrontare insieme alla propria compagna quest’argomento. Risultato? Sempre più uomini nascondono la propria omosessualità per anni, vivendo male sia loro che la donna che li accompagna.

Gli antichi Romani non si sono mai creati nessun problema intorno all’argomento, facendo convivere serenamente il matrimonio tradizionale con l’omosessualità; da allora però di tempo ne è passato e agli esseri umani contemporanei sembra sempre di più essere chiesto un chiaro e preciso orientamento sessuale: o si è gay o no.

Alla luce di ciò, scoprire, ma anche solo sospettare che il proprio marito o compagno sia gay, apre scenari dolorosi.

Nella maggior parte dei casi i dubbi non nascono all’improvviso, ma sono il frutto di tutto un insieme di elementi ambigui e di episodi ripetuti nel tempo.

Come fare a capire se il proprio compagno è gay?

In primo luogo, ha un amico troppo speciale. Naturalmente non vi è nulla di male nell’avere delle amicizie intense, ma quando il tempo che si trascorre in sua compagnia è troppo, ecco che diventa lecito avere dei sospetti.

Un uomo gay poi sembra attratto dagli uomini e guarda materiale di genere e, pur non avendo altre donne, non fa sesso con noi.

La salute di una relazione passa quasi sempre per il sesso: se, in assenza di un tradimento, il nostro uomo si dimostra disinteressato al sesso con noi, sicuramente siamo di fronte ad un problema da affrontare.

Attenzione poi se sembra più sensibile del solito, se sembra commuoversi più facilmente e se, davanti ad una nostra sfuriata, invece che arrabbiarsi con noi, ha un atteggiamento pacato e compassionevole quasi a voler dire:

“Ti stai arrabbiando adesso, ma sai il vero motivo per il quale dovresti realmente arrabbiarti”.

Insomma, di fronte a certi segnali, è meglio fermarsi un attimo e chiedere al proprio partner un momento di dialogo.

Mai chiedere spudoratamente “Sei gay”, ma affrontare l’argomento alla lontana sperando che, la sua voglia di vuotare il sacco, sia superiore rispetto alla vergogna di ammettere: “Si, è vero, sono gay”.