Riposare bene è importantissimo: l’impatto è notevole sulla salute fisica e mentale… eppure molte volte la qualità del sonno si abbassa terribilmente e i motivi sono disparati.
La qualità della zona notte a partire dal materasso, lo stress, la situazione emotiva, gli impegni e alcune problematiche di salute vanno a impattare direttamente. Cosa fare? Ci sono diverse azioni che possiamo intraprendere e che cambiano tutto.
Acquistare un materasso nuovo
Il punto di partenza non può essere che sostituire il vecchio materasso. Sostenere correttamente la colonna vertebrale è il primo step per non svegliarsi stanchi. Scegliere i materassi memory foam dà modo di distribuire al meglio il peso, sostenendo la posizione in cui si dorme e limitando i problemi alla schiena. È un buon investimento che fa davvero la differenza.
Perché scegliere un materasso memory foam? Ecco i vantaggi:
- Il comfort è migliore;
- Offre un supporto uniforme;
- Assorbe il cambio di posizione;
- Migliora la termoregolazione.
Naturalmente, è fondamentale scegliere un materasso di ottima qualità come quelli di De Matteo Home, realizzati interamente in Italia, con materie prime che non contengono sostanze chimiche tossiche per l’uomo e per l’ambiente. Quest’azienda vanta ottime recensioni e possiamo confermare la sua serietà e professionalità.
Attenzione all’alimentazione
Altro consiglio utile? Evitare di mangiare pesante la sera. Un pasto abbondante costringe l’organismo a lavorare quando dovrebbe rallentare, e questo si traduce in risvegli notturni e digestione difficile.
Gli esperti suggeriscono di cenare almeno 2 ore prima di coricarsi preferendo alimenti leggeri e limitando gli alcolici. Assolutamente bandita la caffeina per chi soffre di insonnia o problemi di interruzione del sonno.
No a schermi luminosi
Lo sappiamo tutti, eppure siamo sempre con lo smartphone in mano prima di dormire. La luce blu, però, va a impattare sulla produzione di melatonina responsabile del ciclo del riposo. Cosa fare nelle ore serali? Leggere un libro, ascoltare musica o praticare la mindfulness.
Prendersi cura dello stato emotivo
Stress, preoccupazioni, pensieri ricorrenti: sono tra le cause più frequenti di insonnia e di sonno frammentato. La mente che non riesce a staccare porta il corpo a restare in uno stato di allerta di notte.
Meditazione e mindfulness, o anche solo tenere un diario, possono fare la differenza. Se però il problema persiste ed è collegato ad ansia e disturbi dell’umore un supporto medico diventa fondamentale.
Praticare sport regolarmente
L’attività fisica regolare è uno degli strumenti più efficaci per migliorare il sonno. Chi si muove durante il giorno (camminata, corsa, nuoto, palestra, non importa molto) tende ad addormentarsi più facilmente e a dormire più in profondità.
C’è però un dettaglio: l’orario conta. Allenarsi intensamente nelle due-tre ore prima di dormire può avere l’effetto opposto, perché aumenta la temperatura corporea e i livelli di adrenalina. Meglio spostare l’attività al mattino o al pomeriggio. Una passeggiata serale di venti minuti, però, può essere utile… e non richiede né palestra né attrezzatura.
Arredare con cura
Per molti sembra una spesa superflua ma non possiamo negarlo: l’arredo influenza. Partiamo dalla palette cromatica che deve essere rilassante con toni dell’azzurro, del grigio, del verde evitando invece sfumature di rosso, arancio e giallo.
Il buio è di grande aiuto; le tende oscuranti sono diventate fondamentali. Assolutamente da evitare il disordine che crea una confusione visiva e cognitiva che porta il cervello a restare attivo.
Come avrai capito, dormire bene è una necessità e piccoli cambiamenti e abitudini possono fare la differenza migliorando radicalmente la qualità delle notti.
