Come masturbarsi senza rompere l’imene

Non è difficile, stiamo parlando di sensazioni che anche un leggero sfioramento può provocare. Come masturbarsi senza rompere l’imene?

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E’ una questione che si pongono soprattutto le giovanissime, il cui imene è una parte preziosa del corpo. Quando si rompe, infatti, segna per così dire l’ingresso nella vita sessuale. Ecco perché in molte desiderano aspettare l’uomo giusto con cui fare l’amore per la prima volta, in questo modo l’imene assume un valore simbolico molto importante.

Certo, non è possibile astenersi dall’autoerotismo, anche perché aiuta a conoscere il proprio corpo e a farci imparare cosa ci piace e in che modo gradiamo essere toccate. Questa è davvero una potenzialità enorme del nostro fisico, non sottovalutiamola!

Come preservare, dunque, l’imene? Semplice, prediligendo sfioramenti ai genitali esterni ed al clitoride, anziché la penetrazione profonda con le dita o con oggetti come sex toys.

A proposito dei giocattoli erotici, se vogliamo sperimentarli, prediligiamo quelli che fanno della vibrazione il punto focale del  funzionamento e non quelli che svettano per grandezza e promettono il raggiungimento del punto G. Già, perché questo è localizzato in profondità e, stimolandolo, sicuramente si rischia di lacerare l’imene e causare un danno irreparabile.

Utilizziamo dunque i discreti ovetti vibranti o – se non vogliamo ricorrere ai sex toys – prediligiamo, come già detto in precedenza, uno sfioramento leggero e sempre esterno, di modo da non ledere l’integrità della nostra preziosa mucosa interna. Una volta danneggiata, infatti, non esiste modo di ricostruirla o ripararla, a meno che non si ricorra a tecniche chirurgiche costose e invasive.