Come funziona la riforma della scuola 2014

L’inizio della scuola si avvicina, e le novità, in seguito alle nuove riforme ministeriali, saranno parecchie. Andiamo a scoprirle.

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La nuova riforma della scuola 2014, varata sotto il governo Renzi, è facilmente riassumibile in punti ben distinti:

  • Precariato. Quella dei supplenti appare come una bomba ad orologeria: in cambio di una maggior stabilità, ben 400mila supplenti d’istituto potrebbero verosimilmente dire addio all’insegnamento.
  • Per rilanciare la scuola il governo vuole azionare far leva sull’autonomia, ampliandone i confini, in ambito di programmi scolastici e non solo.
  • Nuovi Programmi e nuove competenze. L’idea è quella di modernizzare i programmi di insegnamento di tutto il percorso scolastico, dall’elementare al superiore, con un particolare occhio di riguardo all’informatica e alle lingue straniere, note ancora piuttosto dolenti nel nostro sistema scolastico.
  • Le scuola private. Il ministro Giannini ha espresso le intenzioni del governo di ritornare sui finanziamenti alle paritarie, per rendere  libera la scelta tra scuola statale e paritaria da parte delle famiglie.
  • La maturità: novità in vista, in particolare la rivisitazione della terza prova scritta e l’estensione della Clil (Immersione linguistica) nel colloquio finale.

Nel complesso, Renzi ha parlato di investimenti per un miliardo di euro nella scuola, una cifra importante che dovrebbe supportare le nuove linee guida per la scuola.