Le procedure tra cui scegliere

Buonissimi e versatili, i carciofi si possono preparare e conservare in tanti modi diversi, in modo da durare fino a un anno. L’ideale è comprarne di buona qualità: più sono teneri e giovani, più sono adatti alle conserve. Farle in casa, infatti, garantisce sicuramente un gusto più fresco e genuino di quelle acquistate al supermercato. Allora, come conservare carciofi in modo sano e naturale?

Al naturale

Per conservare i carciofi al naturale, bisogna innanzitutto pulirli togliendo gambo e foglie esterne: deve rimanere solo il cuore. Questo va messo in una ciotola con acqua acidulata al limone per dieci minuti, e poi trasferito in vasetti di vetro sterilizzati. Dopo aver alternato cuori di carciofo, foglie di alloro e grani di pepe nero, riempire i vasetti con acqua calda salata portata precedentemente a bollore. I contenitori vanno poi chiusi ermeticamente e avvolti con carta di giornale una volta che l’acqua si è raffreddata. A questo punto, immergerli in acqua e lasciarli sobbollire per un’ora, per poi farli raffreddare nella pentola. Quando l’acqua è tornata a temperatura ambiente, asciugare i vasetti e conservarli in un luogo fresco.

Come conservare carciofi in frigo e in freezer

I carciofi interi sono conservabili in frigo fino a 4-5 giorni, preferibilmente chiusi in un sacchetto: così non si scuriscono e non si impregnano degli altri odori del frigo. Quelli puliti invece durano al massimo 24 ore e vanno messi in acqua acidulata al limone. Anche per il freezer è necessario questo accorgimento, seguito dal taglio dei cuori di carciofo in fettine, da mettere in una busta per cibi surgelati. La durata massima in questo caso è 2 mesi. Oltre al metodo naturale e alla conservazione a freddo, i carciofi possono ovviamente essere messi sott’aceto o sott’olio, in entrambi i casi con l’aiuto dell’aceto di vino bianco.

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ultimo aggiornamento: 05-06-2016


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