Clemente Russo, il pugile torna a parlare della sua squalifica al GF Vip

Il pugile Clemente Russo, ospite a Domenica Live con la moglie Laura Maddaloni, è tornato a parlare della sua squalifica al GF Vip risalente a 8 mesi fa.

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Clemente Russo è tornato a parlare della sua esperienza al Grande Fratello Vip, quando fu escluso per squalifica 8 mesi fa in seguito a delle accuse di misoginia e omofobia. Clemente, che venne squalificato dopo aver parlato con Stefano Bettarini, ha chiesto nuovamente scusa alle persone che si sono sentite offese dalle sue parole: “Ribadisco le scuse alle persone che si sono sentite offese. Oggi, la mente è ancora più fredda di 8 mesi fa. Oggi rinnovo le scuse. Sono state parole dette lontano dal mondo e inerenti al gioco che stavo facendo. Il vero Clemente Russo non era quello lì”.

Clemente Russo, la moglie Laura: “Ti chiedo di risposarmi!”

Clemente Russo
FONTE FOTO: instagram.com/gossiptvtv

Clemente ha ripercorso i momenti più difficili del matrimonio con l’ex judoka Laura Maddaloni, inerenti soprattutto alla terapia intensiva delle loro gemelline Jane e Janet, nate premature: “E’ stato un momento difficile. Non l’ho mai raccontato se non con un trafiletto nel mio libro. Negli ospedali, si parla di cancro, di tante malattie bruttissime che non dovrebbero esistere però con la Tin, vedi proprio i bambini indifesi”.

Laura però sembra avere le idee chiare su suo marito, che ama profondamente e che vuole addirittura di nuovo risposare: “Non è stato un caso, né il destino. Penso che ognuno di noi è qui sulla terra per una missione ben precisa. E quello di cui sono sicura, e lo sono sempre stata dal primo giorno in cui i nostri occhi si sono incrociati, è che saresti stato il mio uomo perfetto, colui che sarebbe riuscito a calarsi in qualsiasi veste, amico, amante, coach. Sì, perché un coach ha bisogno di un altro coach”.

Continua la Maddaloni: “Sapevo che insieme avremmo affrontato qualsiasi battaglia e vinto ogni tipo di guerra come quella della terapia intensiva, lunga e tortuosa, delle nostre bimbe. Non solo siamo riusciti a portare insieme Janet a casa ma tu, lo stesso giorno del suo ritorno, hai vinto il mondiale, portando sul podio il simbolo di due bamboline uguali. Con te, c’era la rabbia e la gioia di avercela fatta. Quello che ti fa più onore è la tua grande umiltà. I tuoi occhi non sono mai cambiati. Abbiamo stravinto. Siamo riusciti a tenere duro durante questo periodo buio. Oggi più che mai sono sicura della scelta che ho fatto e ti chiedo di risposarmi e ti chiedo di continuare a vincere nella vita e nello sport.