Claudia Gerini risponde alle accuse di Zoe Brock: “La querelo!”

Claudia Gerini ha replicato all’ANSA alle accuse della modella Zoe Brock, rivelando di avere intenzione di sporgere querela.

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Sulla scia delle accuse che molte attrici e donne dello spettacolo internazionali hanno rivolto al produttore hollywoodiano Harvey Weinstein, anche la nostra Claudia Gerini è stata tirato nei giorni scorsi in ballo dalla modella australiana Zoe Brock. Quest’ultima ha accusato l’attrice italiana di averle proposto, in passato del sesso a tre con il suo compagno. Immediata è arrivata la risposta di Claudia Gerini all’ANSA: “Ha fatto bene a denunciare gli abusi ma perchè mettermi in mezzo con un episodio falso che peraltro non c’entra nulla con la molestia che avrebbe subito da Harvey Weinstein? Mi dispiace è una cosa gravissima e io devo fermarla, sono costretta a fare un’azione legale contro questa modella Zoe Brock per diffamazione”.

Claudia Gerini
Fonte foto: https://www.instagram.com/geriniclaudia/?hl=it

Claudia Gerini replica alle accuse di Zoe Brock

L’attrice ha continuato così la sua dichiarazione all’ANSA: “Io non ho memoria di questa ragazza, non me la ricordo proprio, ma questo non significa che non mi sia stata presentata. Quello che è sicuro è che l’episodio in cui mi coinvolge, peraltro una vicenda di libero sesso tra adulti consenzienti, non è mai accaduto, è una assoluta mistificazione”.

Claudia Gerini ha poi continuato: “Tra l’altro di Fabrizio Lombardo ero gelosissima, in modo quasi ossessivo, pensare di dividere il letto con un’altra è pura follia. Sono sconcertata da questo racconto, devo per forza reagire, ho due figlie da proteggere”.

L’attrice, che all’epoca aveva 25 anni, ha poi sottolineato (in merito al caso Weinstein) di non“aver avuto inviti equivoci, né molestie da Weinstein. Stavo con Fabrizio Lombardo ed ero solo la sua fidanzata”.

Zoe Brock aveva invece dichiarato a Variety: “Aveva (Fabrizio Lomabardo, ndr) una deliziosa fidanzata di nome Claudia Gerini, mi invitarono a Roma un paio di settimane dopo. Arrivai la sera e scoprii che avevano solo un letto. Quando chiarii che non avrei dormito nel loro letto, dormii sul divano, sopportando i rumori mentre facevano sesso a volume molto alto. Era troppo tardi per prendere un treno, avevo troppa paura di dormire in strada”.

Fonte foto: https://www.instagram.com/geriniclaudia/?hl=it