959 lancia la sua linea eco-friendly, il tutto grazie allo Jacroki, un nuovissimo materiale composto interamente da fibre naturali e cartacee con lattice.

Una borsa glamour, elegante ed assolutamente eco-friendly? Il brand 959 ha la sua risposta, fatta di cinture di sicurezza e Jacroki, materiale esclusivo sviluppato nell’ambito del progetto Green Materials di Okinawa, azienda con base nel Padovano, a Montagnana. Il Jacroki è composto interamente da fibre naturali e cartacee, in massima parte da pura cellulosa riciclabile, mescolata ad una minima percentuale di lattice che ha la funzione di renderla più mobile al tatto.

È elegante, malleabile e rispetta la natura, ecco perché ha un appeal del tutto particolare che 959 ha deciso di sfruttare per la sua ultima proposta, decisamente trendy e intrigante. Paolo Ferrari, designer e fondatrice del brand 959, ha sempre utilizzato – d’altra parte – materiali nel pieno rispetto dell’ambiente. Lo scorso inverno la sua collezione di borse aveva privilegiato la lana recuperata e riutilizzata, sapientemente rielaborata. Una scelta che ha subito incontrato il favore del pubblico, rimasto piacevolmente sorprese. Nella sua nuova collezione estiva – invece – il Jacroki è l’elemento preponderante, insieme alle originali cinture di sicurezza. Un mix originale, esuberante, allegro e terribilmente glamour, anche se non troppo sofisticato. L’ideale per gli usi più disparati e per le occasioni più varie, da quelle mondane a quelle assolutamente casual.

Quattro le tipologie di borse proposte: una tracolla addirittura unisex, un weekend bag di dimensioni contenute e dalle forme rotonde, un capiente borsone trapezoidale da palestra e la vezzosa shopping bag stretta e allungata. Quattro modi diversi per abbinare cinture a Jacroki e dar vita ad oggetti preziosi nella loro semplicità. I nastri neri delle cinture di sicurezza formano la base, i manici e le tracolle di ogni modello e garantiscono la resistenza di cui hanno bisogno soprattutto le bag dotate dei volumi più ampi. Il Jacroki, invece, ne costituisce la superficie, con i suoi cinque colori delicati che richiamano altri elementi rigorosamente naturali come il cuoio, il malva, il verde menta, salvia e tea.

Colori tenui, volutamente poco accesi e sgargianti, come se il rispetto per l’ambiente e l’amore per la natura possa essere testimoniato anche dal garbo, dal buon gusto con cui si attinge alla materia prima scegliendo le colorazioni più soft e appropriate.

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Ultimo aggiornamento: 18-07-2014


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