Cibo: le Regole per Sprecare Meno e Risparmiare

Seguendo delle semplici regole è possibile sprecare meno cibo risparmiando denaro. Molti alimenti possono essere consumati dopo la data di scadenza.

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Secondo alcune statistiche, di tutto il cibo che compriamo ben l’8% viene buttato. Questo spreco è un danno non solo per il nostro portafoglio ma anche per l’ambiente. In periodi di crisi come questo è fondamentale adattarsi a stili di vita più sostenibili.

Le risorse mondiali di cibo stanno diminuendo sempre di più, causa l’agricoltura industriale selvaggia, il clima avverso, la politica folle delle multinazionali; e contemporaneamente c’è una maggiore richiesta di domanda dovuta all’aumento della popolazione. E’ evidente che in un simile contesto non si può andare molto lontano. Siamo tutti responsabili in base alle nostre scelte a determinare quale sarà il futuro della nostra società e del nostro pianeta.

Per non sprecare cibo bastano 6 semplici regole.

1. comprare con criterio, solo quello che effettivamente ci serve e in giuste quantità
2. cucinare con più attenzione per evitare sprechi
3. mangiare meno carne, che necessità di più risorse ambientali di qualsiasi altro alimento
4. acquistare prodotti locali
5. utilizzare quanto basta
6. consumare gli avanzi

Applicando questi consigli si otterranno risultati importanti, come il risparmio di denaro e una migliore dieta.
Per evitare gli sprechi è importante controllare le scadenze e cercare di consumare gli alimenti entro la data indicata sulla confezione. Se non si fa in tempo però si può aspettare prima di buttare via gli alimenti! Certi cibi infatti si mantengono anche oltre la scadenza!

cibo: scadenza
cibo: scadenza

Latte fresco e Yogurt
Per legge, la scadenza del latte avviene dopo 5 giorni dall’imbottigliamento, ma esperti nutrizionisti assicurano che ha una vita media di sei giorni, allungabili a nove con una buona conservazione in frigo.
La scadenza dello yogurt invece varia tra i 20 e i 30 giorni dalla produzione. Nonostante questo, se ne butta via dal 3 al 5% senza sapere che lo yogurt si può consumare anche 10 giorni dopo la data di consumo preferibile, anche se perde molti fermenti.

Carne e Pesce
La carne acquistata in macelleria dura attorno ai 3 giorni, mentre il pollo preconfezionato e sottovuoto si mantiene 6 o 7 giorni in frigorifero. Si può surgelare la carne prima che scadano questi termini, per farla durare fino a sei mesi.
Il pesce ha un tempo di conservazione più breve: messo in frigo in un contenitore profondo e dotato di coperchio, può mantenersi per 3 giorni, ma anche in questo caso surgelando il prodotto si può allungare la scadenza fino a 12 mesi.

Prosciutto
Quello cotto è più deperibile di quello crudo, che può rimanere anche tre mesi nelle vaschette sigillate. Una volta aperto, come tutti gli altri salumi, va consumato in fretta: entro 2 giorni quello cotto, entro tre quello crudo. Ma si può anche surgelare: dura fino a tre mesi.

Uova
Per legge la data di scadenza indicata è di 28 giorni dalla deposizione. Dopo tale limite, si possono consumare ancora per 5-6 giorni, mai superare la settimana: il rischio di contaminazioni microbiologiche è grande a causa della permeabilità del guscio.

Sughi e pasta
I sughi freschi fatti in casa e quelli in confezione una volta aperti, si mantengono in frigorifero fino a 8-10 giorni. Quelli pronti, se sigillati e conservati correttamente, possono superare la data di scadenza di 1-2 mesi. L’importante è controllare che l’aspetto, il colore, l’odore e il sapore siano rimasti inalterati.
La pasta secca ha una scadenza piuttosto lunga: da 18 a 24 mesi. Se sigillata e conservata in un luogo adatto può essere consumata tranquillamente anche 2 o 3 mesi dopo.

Biscotti secchi e confetture
Generalmente i biscotti hanno scadenza annuale, ma possono essere consumati anche in seguito fino a qualche mese dopo la data indicata, al massimo avranno perso la fragranza.
Le confetture invece, se realizzate con zucchero e frutta in parti uguali, si conservano chiuse per più di un anno e si possono consumare anche diversi mesi oltre la data di scadenza, sia quelle prodotte industrialmente, sia quelle fatte in casa.

Sott’oli, sottaceti e tonno in scatola
I sott’oli e sottaceti contenuti in vetro scadono dopo 3 anni dal confezionamento, quelli nella plastica dopo uno. I margini di tolleranza dopo la scadenza variano di conseguenza: più lunghi i primi (1-2 mesi), più brevi i secondi. Il tonno è un prodotto longevo, la data di scadenza è fissata anche fino a cinque anni dall’inscatolamento.  Su un margine di tempo così ampio, consumarlo qualche mese dopo la data indicata non da nessun problema.

Condimenti
I condimenti se contengono uova, come la maionese, scadono prima, altrimenti i tempi si allungano molto. Ketchup e senape resistono fino a 3 anni, mentre quelle contenenti uova solo 6 mesi ed è meglio non consumarle oltre la data di scadenza.

Gelato
L’assenza della data di scadenza sulle singole confezioni acquistate nei bar è un argomento discusso da tempo. Quelli industriali, invece, riportano tale limite, che può anche essere superato di settimane senza alterazioni della consistenza. Anche quando si formano cristalli di ghiaccio per una conservazione poco attenta, comunque, il consumo del gelato, come quello artigianale, non comporta rischi per la salute.