Chiara Francini, tutto sulla bella attrice fiorentina ospite a Domenica In, che conosce ben…

Bella, intelligente e talentuosa. Semplicemente perfetta. Parliamo di Chiara Francini, l’attrice toscana che domenica 30 aprile sarà ospite di Pippo Baudo a Domenica In. Scopriamo insieme qualche chicca sulla vita di Chiara…

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Nata a Firenze nel 1979, Chiara Francini è una delle attrici di cinema e televisione più apprezzate nel panorama nazionale italiano. Bomba sexy indiscussa, Chiara ha cominciato la sua formazione artistica presso il Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino, mentre è arrivata in tv grazie a Marco Giusti che le ha offerto due ruoli nei programmi: Blablabla e Stracult. I grandi successi cominciano ad arrivare tra il 2007 e il 2008, anni in cui recita in 4 film di successo. Chiara è anche tra le protagoniste degli apprezzatissimi Maschi contro Femmine e Femmine contro Maschi. L’attrice sarà ospite il 30 aprile a Domenica In, reduce da una tourneé teatrale con Raoul Bova.

Chiara Francini, dalla laurea con lode… alle lingue conosciute!

  • Chiara, prima di diventare famosa come attrice, si è laureata in Lettere con 110 e lode.
  • Conosce ben 5 lingue: inglese, francese, tedesco, portoghese e spagnolo.
  • Ha prestato la sua voce a Matilda nella versione italiana del film Angry Birds del 2016.
  • Frederik Lundqvist è il fidanzato storico di Chiara Francini. La coppie è insieme da ormai 10 anni. Svedese di nascita, secondo la Francini il suo fidanzato possiede un’intelligenza rara, visto che in più di un’occasione l’ha compresa dandole la libertà necessaria per fare carriera.
  • Nel 2011 ha vinto il Premio L’Oreal Paris per il cinema al Festival del cinema di Venezia.

Chiara Francini e il rapporto con la bellezza

Chiara che fino a poco tempo fa ha affiancato Baudo alla conduzione di Domenica In, prima di cominciare il suo tour di spettacoli a teatro, ha un particolare rapporto con la bellezza, che è conscia di possedere. Qualche tempo fa aveva dichiarato: “Venendo da una famiglia in un certo senso calvinista, la bellezza l’ho compresa in corso d’opera. Col mio lavoro ho scoperto che aveva un ruolo, ma che doveva essere utilizzata come mezzo e non come fine. Credo che sia qualcosa che devi capire di avere e poi dimenticartene. È la spontaneità a essere fondamentale. Armonia e bellezza sono imprescindibili da essa”.