Chiacchiere sotto l’ombrellone: i consigli per conquistare in vacanza

Rimanere se stessi e rendere l’approccio interessante e non invadente; ecco tutte le tattiche per conquistare in vacanza.

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La chiacchiera da ombrellone è da sempre considerata  lo “sport” nazionale dell’estate. Non basterà il lettore mp3 ad alto volume, nemmeno far finta di leggere un libro o parlare con un amico per sfuggire alla conquista in spiaggia.

Ma quali sono le cose giuste da dire per conquistare?

Dunque come approcciare? Il primo consiglio è iniziare la conversazione con la frase giusta, che rompa il ghiaccio. Una battuta o il giusto sorriso possono rivelarsi determinanti e condurre a metà dell’opera.  In queste situazioni non c’è una vera e propria regola da seguire, l’importante è comunque avere un approccio diretto in cui si rimanga se stessi.

Il secondo punto chiave consiste nel portare avanti la conversazione in modo tale da rimanere ancora interessanti. Parlare per suscitare interesse, nel poco tempo che si ha a disposizione, impressionando e facendo capire chi siamo realmente non è facile, quindi bisogna instaurare una conversazione che sia divertente e leggera evitando tematiche noiose e scontate quali calcio, politica eccetera…

Al terzo posto consigliamo di non mostrarsi da subito invadenti. È vero che amiamo essere conquistati ma proporsi con un atteggiamento troppo ossessivo può portare a risultati negativi e generare l’effetto opposto rispetto al nostro obiettivo,  inoltre, chiedere troppo dell’altro senza raccontare nulla di se stessi è altrettanto controproducente.

Infine, nessun’adulazione. Non è necessario offrire subito da bere o altro in quanto si rischia di mostrarsi troppo zerbini; un atteggiamento galante del genere, invece, è ben visto quando si è conosciuti già da qualche giorno.

Fare commenti simpatici, o coinvolgere in qualche gioco chi si vuole conquistare: sono altri esempi di possibili approcci. Non possono esistere dei metodi  o delle leggi da seguire a priori. Ogni persona infatti differisce da altre, a livello caratteriale. È importante personalizzare un approccio, rendendolo unico e associandolo alla propria persona.