Conosciamo meglio i genitori di Melania Rea, intervenuti in interviste e trasmissioni televisive per raccontare la loro esperienza.
Gennaro e Vittoria Rea sono i genitori di Melania Rea (vittima del femminicidio del 18 aprile 2011). La coppia insieme al figlio si è occupata della nipote Vittoria (all’epoca dell’omicidio della madre una bimba di circa 17 mesi), cresciuta a Somma Vesuviana. Segue un approfondimento su di loro, in base alle poche informazioni disponibili pubblicamente.
Chi sono i genitori di Melania Rea: biografia e carriera di Gennaro e Vittoria
Gennaro e Vittoria Rea, genitori di Melania Rea (vittima del femminicidio del 18 aprile 2011), sono una coppia di Somma Vesuviana (Napoli), paese natale della figlia. Non risultano dettagli pubblici approfonditi sulla loro biografia o carriera professionale prima del 2011, in quanto privati cittadini. Ma sono diventati noti mediaticamente a causa della tragedia che ha colpito la loro famiglia.
Gennaro e Vittoria Rea si sono dedicati, dopo la morte della figlia, alla cura della nipote, Vittoria, mantenendo un profilo di denuncia pubblica contro la violenza di genere e contro Parolisi, senza mai ammorbidire la posizione di totale estraneità e rifiuto.
La battaglia legale per l’affidamento della nipote Vittoria
Subito dopo l’omicidio (quando Vittoria aveva circa 17 mesi), il Tribunale per i minorenni di Napoli ha affidato temporaneamente la bambina ai nonni materni Gennaro e Vittoria Rea. Il signor Gennaro è stato nominato protutore in alcune fasi. L’affido è proseguito in modo stabile e positivo. Anche lo zio, figlio della coppia e fratello di Melania, Michele Rea, ha collaborato alla cura della nipote.
Nel 2017 il Tribunale ha dichiarato Salvatore Parolisi decaduto dalla responsabilità genitoriale, valutando positivamente le modalità dell’affido ai nonni ed allo zio. Da allora non ci sono più rapporti (incontri, telefonate, lettere) tra Vittoria ed il padre.
Nel 2020 Vittoria ha ottenuto il cambio di cognome da Parolisi a Rea, continuando a vivere con i nonni a Somma Vesuviana. Qui è cresciuta, frequentando le scuole in un ambiente descritto come sereno. I nonni e lo zio l’hanno cresciuta con il supporto di psicologi ed assistenti sociali, raccontandole gradualmente la verità sull’omicidio della madre.
Posizione contro Parolisi ed esternazioni pubbliche
La famiglia Rea ha sempre tenuto una posizione netta ed ostile nei confronti di Salvatore Parolisi. L’uomo, a sua volta, non ha mai ammesso la colpa, e si è professato innocente. Lo chiamano spesso “essere immondo” o termini equivalenti e rifiutano qualsiasi possibilità di perdono o riavvicinamento. Sottolineano che Parolisi non ha mai chiesto scusa, non ha mai chiesto notizie della figlia, e non merita di essere considerato padre.
Gennaro e Vittoria hanno espresso ripetutamente critiche alla giustizia italiana, in particolare alla mancata aggravante della crudeltà. Un elemento che avrebbe portato ad una pena più severa, ed alla possibilità di sconti/permessi premio/buona condotta che potrebbero portare Parolisi in libertà intorno al 2027.
I Rea hanno anche manifestato la loro rabbia per la mancanza di “certezza della pena” e per i femminicidi che continuano ad imperversare. La loro linea dura ha trovato modo di palesarsi anche nella loro intenzione di far valere i risarcimenti previsti (circa 1 milione di euro a Vittoria ed un importo simile alla famiglia Rea) una volta che Parolisi uscirà.
Ma la famiglia di Melania ha mostrato anche una chiusura totale a qualsiasi contatto futuro con lui o con la sua famiglia: i rapporti con i Parolisi si sono interrotti soprattutto dopo il lockdown.
Curiosità su Gennaro e Vittoria Rea
– I coniugi Rea hanno rilasciato varie interviste a “La Stampa”, “Corriere della Sera” ed altri quotidiani, soprattutto in occasione degli anniversari dell’omicidio della figlia.
– Nel corso della loro partecipazione alla trasmissione “Delitti in famiglia” (Rai 2, 2023), Gennaro e Vittoria hanno raccontato per la prima volta, in modo esteso, i giorni della scomparsa, il ritrovamento del corpo ed il dolore familiare.
– Il signor Gennaro ha rilasciato dichiarazioni pubbliche, in occasione di altri femminicidi o di uscite mediatiche di Parolisi (es. interviste durante i permessi premio), chiedendo maggiore tutela per le vittime e le loro famiglie.
– La serie “Melania Rea” (in uscita su HBO Max il 6 novembre 2026, in 4 episodi) per la regia di Stefano Mordini, con Maria Esposito nel ruolo di Melania Rea e Daniele Rienzo nel ruolo di Salvatore Parolisi, ha trovato il supporto della famiglia Rea. Questa ha espresso soddisfazione per il risultato dopo aver visto la serie e collaborato attivamente. L’intento condiviso da tutti (famiglia, regista, attrice e produzione) è che il racconto serva da monito e strumento di consapevolezza contro la violenza di genere.
– Le dichiarazioni più dure del padre di Melania, Gennaro Rea, contro Salvatore Parolisi risalgono all’aprile 2025, in occasione del 14° anniversario dell’omicidio. Sono contenute soprattutto in un’intervista al “Corriere della Sera“. Nel suo lungo sfogo ha espresso tutta la sua rabbia. “La cosa che mi manda in bestia è pensare che in 14 anni non sia cambiato nulla e che la morte di mia figlia non sia servita. Tutti i giorni leggo di donne uccise da uomini e penso che succeda perché non c’è certezza della pena, perché chi meriterebbe l’ergastolo esce dal carcere dopo pochi anni magari per buona condotta. Quale buona condotta? Chi ha ucciso in modo atroce una donna come ha fatto Parolisi, colpendola davanti alla loro bimba di pochi mesi, deve stare in galera a vita“.
– La posizione di Vittoria Rea è stata sempre di forte condanna, di rifiuto del pentimento mancato di Parolisi e di protesta contro le decisioni giudiziarie che hanno alleggerito la pena.
