Chi è Wanna Marchi?

La scheda di Wanna Marchi, celebre personaggio televisivo nel settore delle televendite conosciuto anche per le sue vicende giudiziarie

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Wanna Marchi è un personaggio televisivo conosciuto dal grande pubblico per essere stata una leader nel settore delle televendite. Il successo e le vicende giudiziarie di una donna che ha fatto della comunicazione il suo biglietto da visita vincente.

Chi è Wanna Marchi?

La scheda di Wanna Marchi, celebre personaggio televisivo nel settore delle televendite conosciuto anche per le sue vicende giudiziarie. Classe 1942, Wanna Marchi è nata il 2 settembre a Castel Guelfo di Bologna. La perdita dei genitori spinga la giovanissima Wanna a reinventarsi cominciando a lavorare come estetista. Nei primi anni ’80 comincia a farsi conoscere nel mondo delle televendite televisive proponendo prodotti dimagranti contenenti tarassaco ed estratti di alghe. Nel 1983 conduce il Wanna Marchi Show trasmesso su Rete A con la complicità della figlia Stefania Nobile. Il suo stile unico e inconfondibile, impreziosito dal suo urlo cult “D’accordo?!?”, conquista i telespettatori al punto da essere considerate la regina delle televendite. La sua parola chiave “D’accordo?!” diviene un cult al punto da diventare un singolo registrato nel 1989. Nel 1990 è una delle attrice della parodia de “I Promessi Sposi” del trio Lopez, Marchesini, Solenghi e nel 1998 debutta nel mondo del cinema nel film “Dio c’è” di Alfredo Arciero.

Il successo e le vicende giudiziarie

Nel 1996 Wanna Marchi crea la società Ascié s.r.l. con i soci Stefania Nobili e Mario Pacheco Do Nascimento. Intanto nel 2001 scoppia il caso “Wanna Marchi” in seguito ad alcune segnalazioni pervenute a Striscia la notizia. La regina delle televendite viene accusata di “truffa” da diversi telespettatori. Accuse conclamate da un servizio realizzato da Striscia la notizia con la collaborazione di una donna che, fingendosi di essere interessata ai prodotti della società Asciè, ha mostrato il comportamento truffaldino della Marchi. Ne consegue un caso mediatico a cui segue un’indagine per associazione a delinquere avviata dalla Guardia di Finanza. Dopo diversi anni di rinvii e processi nel 2009 la Corte di Cassazione conferma una condanna di 9 anni e 6 mesi di reclusione per Wanna Marchi e 9 anni e 4 mesi per Stefania Nobile.

(fonte foto: Facebook)