Tutto su Valentina Merli, produttrice cinematografica premiata agli Oscar 2026

Tutto su Valentina Merli, produttrice cinematografica premiata agli Oscar 2026

Valentina Merli rappresenta un orgoglio nazionale nel cinema indipendente internazionale, con una traiettoria che l’ha portata agli Oscar.

Valentina Merli è una produttrice cinematografica molto nota per il suo lavoro, che le è valso una statuetta degli Oscar 2026 per la co-produzione del corto “Two People Exchanging Saliva”. Vi proponiamo, di seguito, una panoramica sul suo percorso professionale, senza sorvolare sulla sua sfera personale.

Chi è Valentina Merli: biografia e carriera

Nata a Bologna nel 1972, Valentina Merli ha studiato e si è laureata in Giurisprudenza all’Università di Bologna. Nel 1999 si è trasferita a Parigi, dove ha iniziato la sua carriera nel settore cinematografico con focus non solo nel territorio francese, ed infatti ha avuto un respiro internazionale già nei primi anni 2000, lavorando in ruoli di produzione e vendite internazionali.

Nel corso degli anni ha collaborato con realtà come Gemini Films e Downtown Pictures (associata a Marco Müller). Tra i progetti a cui ha partecipato figurano film come “Combat d’amour en songe” (2000) del regista cileno Raúl Ruiz ed il lungometraggio italiano Lacci (2020) di Daniele Luchetti, selezionato come film d’apertura alla Mostra del Cinema di Venezia.

Intorno al 2000 fa ha co-fondato la casa di produzione Misia Films a Parigi, insieme alla produttrice argentina Violeta Kreimer. La società si occupa principalmente di cortometraggi e lungometraggi indipendenti, con un focus su coproduzioni internazionali.

Nel corso degli anni ha ricoperto ruoli di producer, executive producer, production coordinator ed associate producer.

Il grande riconoscimento è arrivato grazie al cortometraggioTwo People Exchanging Saliva(titolo originale: Deux personnes échangeant de la salive), diretto da Natalie Musteata ed Alexandre Singh. Il film, girato in bianco e nero, è una tragedia assurda ambientata in una società distopica repressiva dove baciare è punito con la morte e le persone pagano con schiaffi al viso. Protagonista è l’attrice iraniana naturalizzata francese Zar Amir Ebrahimi. Il corto ha debuttato al Festival di Telluride nel 2024 ed è stato coprodotto da Francia e Stati Uniti, con produttori tra cui Violeta Kreimer, Valentina Merli, Carol Cohen, Natalie Musteata, Alexandre Singh e Guillaume Houzé.

La Merli ha vinto l’Oscar 2026 al miglior cortometraggio live action in ex aequo con “The Singers”, in un’edizione anomala per la categoria.

La vita privata di Valentina Merli

Dalle poche notizie note sulla sfera privata della produttrice bolognese vincitrice dell’Oscar 2026 per il miglior cortometraggio live action con “Two People Exchanging Saliva”, si sa che è sposata e ha due figli.

Lei stessa ha dichiarato in interviste post-Oscar di aver ricevuto la prima telefonata dal marito e dai figli dopo la vittoria, esprimendo emozione e orgoglio per la famiglia che vive con lei in Francia.

Dove vive?

Vive a Parigi dopo che si è trasferita nella capitale francese nel 1999 dopo la laurea, e ha costruito la sua carriera nel cinema francese (con esperienze anche in Italia). La Merli ha preso la cittadinanza francese, ma si definisce “stra-italiana” e “stra-bolognese”, mantenendo un forte legame con le sue origini.

Curiosità su Valentina Merli

– La Merli ha iniziato nel cinema occupandosi di vendite internazionali e distribuzione, prima di fondare nel 2020 (durante il Covid) la casa di produzione indipendente Misia Films a Parigi insieme alla collega argentina Violeta Kreimer.

Valentina Merli è diventata l’unica rappresentante del nostro Paese a ricevere un riconoscimento nella 98ª edizione degli Academy Awards, tenutasi il 15 marzo 2026 al Dolby Theatre di Los Angeles. La produttrice bolognese, salita sul palco per ritirare la statuetta, ha espresso emozione e gioia, dichiarando tra gli applausi: “Questa statuetta è pesante, ma la tengo stretta e non la mollo più!”.

– Dopo la premiazione agli Oscar 2026, per la co-produzione del corto “Two People Exchanging Saliva“, la produttrice bolognese ha celebrato la vittoria sottolineando la forza del cinema queer e d’impegno civile, ma ha anche lanciato un appello affinché l’Italia sostenga maggiormente il comparto culturale, citando il modello francese come esempio di valorizzazione economica e artistica. Di fatto, nel corso del suo discorso ha anche sottolineato con rammarico l’assenza di altre presenze italiane alla premiazione, auspicando un maggiore sostegno statale al cinema nazionale.

– La Merli rappresenta un esempio di talento italiano che ha trovato successo all’estero, mantenendo legami con produzioni europee ed internazionali.

– È considerata una figura di spicco nel cinema indipendente europeo, con base a Parigi e forti legami con produzioni internazionali, tra cui collaborazioni con attrici del calibro di Isabelle Huppert in alcuni progetti.

– Si ha testimonianza della sua presenza in rete attraverso la pagina Instagram ed il sito ufficiale della sua casa di produzione con riferimenti al suo lavoro ed ai suoi progetti. Il suo Instagram personale è privato e mostra un’attività social molto limitata.