Stefano D’Onofrio, conosciamo il titolare ed amministratore delegato di Pariani Ferno 1953, protagonista di “Boss in Incognito”.
Stefano D’Onofrio come giovane imprenditore si è fatto strada nella posizione di titolare ed amministratore delegato (o general manager) di Pariani Ferno 1953: storica pasticceria artigianale con sede a Ferno. Scopriamo di più su di lui, che ha vissuto l’esperienza di “Boss in Incognito”, format di Rai 2 condotto da Elettra Lamborghini.
Chi è Stefano D’Onofrio: biografia e carriera
Classe 1992, originario di Teramo in Abruzzo, Stefano D’Onofrio a 18 anni ha lasciato la sua città natale per proseguire gli studi universitari e costruire un percorso professionale autonomo, basandosi unicamente sulle proprie forze e su risorse limitate, senza capitali esterni né patrimoni familiari.
La sua carriera imprenditoriale è iniziata intorno al 2021, quando in pieno periodo Covid ha rilevato una piccola gelateria che fatturava circa 160.000 euro, lanciando il marchio Godo. Da giovane imprenditore ha puntato sull’elevazione della qualità del prodotto (senza preparati, con basi realizzate internamente), riuscendo ad entrare rapidamente nelle guide del Gambero Rosso.
Successivamente ha promosso la fusione ed il rilancio con Pariani Ferno 1953, storica pasticceria artigianale fondata nel 1953 a Ferno (provincia di Varese) dalla famiglia Pariani, specializzata in pasticceria, grandi lievitati (come panettoni) e gelateria. D’Onofrio è diventato titolare ed amministratore delegato del Gruppo Pariani, trasformandolo in un format scalabile che mantiene l’anima artigianale. Collabora alla gestione dell’azienda anche il fratello Fabio D’Onofrio.
Stefano D’Onofrio è il protagonista della quarta ed ultima puntata del primo ciclo della 12ª edizione di “Boss in Incognito” (in onda martedì 13 ottobre 2026 alle 21:20 su Rai 2, anche in streaming su RaiPlay). Sotto mentite spoglie, per una settimana ha abbandonato il ruolo di manager, e lavorato a fianco dei propri dipendenti nei laboratori e nei punti vendita di Pariani Ferno 1953, senza che questi sapessero chi fosse davvero. L’obiettivo è osservare da vicino le dinamiche quotidiane, le difficoltà operative ed il lavoro del team.
Nel corso della sua avventura da boss in incognito ha svolto diverse mansioni. Ad esempio, con Elisa ha frequentato la sala dei lievitati, imparando a dare forma alle brioche. Insieme ad Emanuela si è cimentato nella caffetteria, preparando caffè e cappuccini. Inoltre ha lavorato con Angela: cuore della produzione, con sac à poche, realizzando bignè classici e a forma di cigno. Infine è passato in pasticceria, coinvolto nell’allestimento della vetrina e nella gestione delle relazioni con i clienti.
Anche Elettra Lamborghini è andata in incognito, affiancando Luca nella gelateria artigianale, tra frutta e ingredienti esotici.
D’Onofrio ha descritto l’esperienza a “Boss in Incognito” come un esercizio di umiltà e un richiamo essenziale alle origini: “Calarsi operativamente nelle quotidiane dinamiche di laboratorio e di negozio consente di mantenere saldo il legame con chi, ogni giorno, contribuisce alla creazione di valore dell’azienda”.
Storia aziendale di Pariani Ferno 1953 e fatturato
Pariani Ferno 1953 (ufficialmente Pasticceria Pariani) è una storica pasticceria e gelateria artigianale lombarda, fondata nel 1953 a Ferno, dalla famiglia Pariani. Nata come piccola panetteria con negozio di alimentari, si è evoluta in un punto di riferimento per l’alta pasticceria artigianale. Tra i suoi punti di forza i grandi lievitati – soprattutto panettoni e colombe a lievitazione naturale con pasta madre – e la gelateria.
La tradizione si basa su artigianalità, ricerca continua, selezione rigorosa delle materie prime e freschezza quotidiana. Il cuore produttivo è rimasto a Ferno, con un laboratorio centralizzato di circa 700 mq tecnologicamente avanzato. Qui lavorano maestri come Giovanni Pariani (maestro pasticcere storico, simbolo dei lievitati artigianali) ed Antonio Basile (capo pasticcere, formato con Giovanni Pariani). Per la gelateria è centrale Luca Aspesani, maestro gelatiere emergente.
Nel corso degli anni il marchio ha mantenuto un’impronta familiare per generazioni. Un passaggio decisivo è avvenuto con l’ingresso di Stefano D’Onofrio e del fratello Fabio. D’Onofrio, partito dal marchio Godo (una gelateria rilevata nel 2021), ha realizzato una fusione/rilancio intorno al 2025, integrando le insegne Godo ed ampliando l’offerta. L’azienda rifornisce anche oltre 40 partner esterni (locali e brand di lusso) e offre servizi di catering.
L’azienda vanta un’ampia rete di punti vendita diretti in Lombardia ed in parte Piemonte: Busto Arsizio, Castano Primo, Castellanza (ottavo punto vendita inaugurato a dicembre 2025, con Accademia Pariani prevista nel 2026), Gallarate, Samarate, Sesto Calende, Vanzaghello, Vicolungo e altri, arrivando a 7-10 punti vendita secondo le fonti più recenti. Tra i progetti futuri, si è parlato di un secondo laboratorio a Roma per espandersi nel Centro Italia e possibile internazionalizzazione.
Con più di un centinaio di dipendenti l’azienda può contare su una produzione quotidiana di circa 300 kg di pasticcini, fino a 5.000 brioche ed oltre 100 torte. Il fatturato del gruppo (riferimento 2025-2026) ha superato i 5,6 milioni di euro, alcune fonti del 2025 citano oltre 6 milioni di euro.
Inserito tra i Top 30 Local Heroes della ristorazione italiana, Pariani Ferno 1953 risulta cooptato nell’APEI (Ambasciatori Pasticceri dell’Eccellenza Italiana). Si tratta dell’associazione fondata da Iginio Massari; ha partecipato ad eventi come il seminario “Eccellente” a Montecitorio.
Cosa si sa sulla vita privata di Stefano D’Onofrio
Dalle fonti pubbliche disponibili (interviste, articoli e profili aziendali) non risultano dettagli precisi sulla sua sfera più intima. Alla sua vita privata non si fa menzione nelle interviste o nei profili dedicati alla sua attività imprenditoriale.
Dove vive?
Vive e lavora in Lombardia, nell’area del Varesotto, dove ha sede l’azienda a Ferno ed i punti vendita tra Busto Arsizio, Gallarate, Castellanza.
Curiosità su Stefano D’Onofrio
– Non è un pasticcere o gelatiere di formazione, ma un imprenditore con forte visione strategica. Infatti è un esempio di imprenditoria giovane e self-made, che ha trasformato una piccola attività in un gruppo di riferimento della pasticceria artigianale lombarda.
– Il suo motto ufficiale – riportato in un’intervista a “Dolcesalato” (maggio 2025) – è: “Stiamo cercando di fare la storia realizzando qualcosa che non c’è, una vera e propria catena di gelaterie realmente artigianale”.
– D’Onofrio sottolinea spesso il legame con le origini teramane, anche nelle dichiarazioni a “Boss in Incognito” ha messo in evidenza tale aspetto. “Aver lasciato l’Abruzzo a 18 anni per costruire un percorso autonomo, facendo conto unicamente sulle mie forze e su risorse limitate, ha determinato in modo primario la mia cultura d’impresa. L’impronta della mia terra – fatta di concretezza, dedizione al lavoro, riservatezza e capacità di sostenere il peso dei sacrifici – costituisce un fattore competitivo determinante. Quando un progetto nasce dalla determinazione personale e dal lavoro sul campo, si sviluppa una prontezza nell’affrontare la crescita che nessun capitale da solo può sostituire”.
– Il suo profilo Instagram è privato, confermato la predilezione per la riservatezza. Ma è presente anche su Linkedin con il suo profilo professionale. L’azienda comunica principalmente tramite il sito ufficiale e la sua pagina Instagram e Facebook ufficiale.
