5 curiosità su Elio: quello che non sai sul frontman degli Elio e le Storie Tese

Scopriamo cosa c’è da sapere su Elio: dalle parrucche alla vita privata, tutto quello che non sai sul giudice di X Factor.

Nato a Milano, Elio è conosciuto per essere uno dei giudici del famoso talent X Factor, ma soprattutto per essere uno dei cantautori più originali della musica italiana. Personaggio eclettico e voce ed anima degli Elio e Le Storie Tese ha dato vita a una band unica nel suo genere, spaziando da virtuosismi stilistici sia nella musica che nei testi, e conquistando una cerchia di fan tra grandi e piccini. Scopriamo cosa c’è da sapere sullo storico frontman e fondatore degli Elio e Le Storie Tese: dalla carriera alla vita privata.

5 curiosità su Elio: la moglie, il vero nome e le liti con Morgan

– Il vero nome di Elio, tenuto segreto per anni, è Stefano Belisari. Per una lunghissima parte della sua carriera si è presentato alle riviste con dei nomi di sua invenzione, come “Roberto Moroni” o “Roberto Gustavivi”.

ELIO
ELIO

– Ha prestato la propria voce all’alieno Paul, nell’omonimo film della Pixar.

– E’ un grandissimo tifoso dell’Inter.

– Gli Elio e le Storie Tese hanno partecipato 3 volte al festival di Sanremo: nel 1996 con “La terra dei cachi“, nel 2013 con “La canzone monotona” e nel 2016 con “Vincere l’odio“. Nel 2017, dopo aver annunciato il loro scioglimento, dichiarano di voler partecipare una quarta volta al festival con l’intenzione di portare a casa il primo posto.

– A X Factor ha deciso di sfoggiare, come del resto anche i molti dei suoi concerti, stravaganti parrucche, costumi e baffi posticci.

– Durante la sua conduzione di X Factor ha litigato duramente con Morgan, una volta addirittura lasciando lo studio. Nel 2015 Elio torna nel cast di giudici ma ammette ai microfoni de La Repubblica che se ci fosse stato Morgan sarebbe stato impossibile un suo ritorno.

– Per quanto riguarda la vita privata, il cantante ha due figli, gemelli: Dante ed Ulisse. Non si conosce invece il nome della moglie di Elio, che da sempre si tiene lontana dai riflettori. Nel 2018, in occasione della tavola rotonda organizzata dalla Fondazione Sacra Famiglia ha raccontato di avere un bimbo autistico:

Ho vissuto, e vivo, la condizione di genitore di un bimbo autistico. Voglio dire chiaramente che su questo tema siamo all’età della pietra, specialmente sotto il profilo della percezione. C’è poi il problema dei ciarlatani, delle “cure” che non fanno effetto. Ricordo quando cercavamo, io e mia moglie, qualcuno che ci dicesse se nostro figlio era autistico o no: avere una diagnosi è pressoché impossibile, ti viene fatta quasi sotto banco, ma in realtà si tratta di un passaggio fondamentale, perché la diagnosi precoce va fatta. È importante“.

Iscriviti alla Newsletter:

Acconsento all’invio di newsletter di Delta Pictures

ultimo aggiornamento: 07-02-2018

Alice Antonucci

X