Scopriamo di più su Simone Borile, professionista forense spesso chiamato come esperto in programmi TV per analisi su casi, come Garlasco.
Simone Borile ha un variegato curriculum da criminologo clinico, antropologo della violenza, psicologo giuridico, docente e giudice esperto presso il Tribunale di Sorveglianza di Venezia. Approfondiamo la conoscenza del professionista accademico e forense, che ha avuto una forte presenza mediatica sul delitto di Garlasco, offrendo analisi criminologiche e psicologiche sulle novità investigative (2025-2026).
Simone Borile: biografia e formazione
Nato a Padova il 9 gennaio 1976 (sotto il segno del Capricorno) Simone Borile si è costruito negli anni un profilo da professionista accademico e forense. Dopo essersi diplomato nel 1995 (diploma linguistico) presso I.I.S. “P. Scalcerle” di Padova, ha proseguito i suoi studi, conseguendo nel 2002 la Laurea in Lingue e Letterature Straniere Moderne – Indirizzo Glottodidattico (Inglese-Spagnolo) presso l’Università degli Studi di Padova.
Nel 2007 ha preso il Diploma di Scuola di Specializzazione per l’insegnamento nella Scuola Secondaria presso Università Ca’ Foscari Venezia. Il suo iter formativo è proseguito: nel 2017 ha ottenuto la Laurea Magistrale in Scienze Socioantropologiche per l’Integrazione e la Sicurezza Sociale (110/110 e lode) all’Università degli Studi di Perugia, discutendo la tesi su bande giovanili milanesi.
In seguito ha preso la Laurea Magistrale in Scienze Criminologiche per l’Investigazione e la Sicurezza presso Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, con una tesi sull’approccio etnotransculturale nei reati culturalmente orientati e etnopsichiatria forense.
Nel periodo 2022-2023, ha svolto il suo Dottorato di Ricerca in Scienze Umane (Antropologia dei disastri, crisi e conflitti) all’Università degli Studi di Ferrara, discutendo la sua tesi (con lode) su rischio, vulnerabilità e disastro (caso PFAS in Veneto).
Simone Borile ha anche conseguito: un Master di II livello in Criminologia e Psicologia Giuridica (Università eCampus, nel 2023); un Master di I livello in Devianza giovanile, aggressività e comportamenti delinquenziali (Università Unicusano); un Diploma in Bullismo e Cyberbullismo (Unicusano).
Carriera accademica, istituzionale e forense
Dal 2010 è diventato Direttore Generale e Presidente del Corso di Studi Triennale in Scienze della Mediazione Linguistica (L-12) presso la Scuola Superiore Universitaria per Mediatori Linguistici CIELS di Padova (e successive sedi a Gorizia, Milano, Mantova, Brescia, Bologna). Ma ha ricoperto ruoli analoghi in altre strutture affiliate CIELS.
La sua esperienza come docente ha avuto inizio nel 2010, con corsi su: Antropologia della Violenza (M-DEA/01); Forme e Rappresentazioni Sociali della Violenza; Elementi di Omicidiologia e Suicidiologia. Ma ha anche condotto laboratori e seminari su terrorismo, reati culturalmente orientati, violenza digitale, etnopischiatria, ed altre tematiche.
In qualità di docente ha tenuto lezioni come Visiting Professor (Ca’ Foscari Venezia) ed in master su mediazione interculturale e migrazioni.
Simone Borile è diventato inoltre Direttore Scientifico della rivista italiana di Antropologia Applicata e membro di società scientifiche internazionali (Royal Anthropological Institute, International Society of Criminology).
Dal 2023 è poi divenuto giudice esperto presso il Tribunale di Sorveglianza di Venezia (nomina CSM). Tra gli altri impegni professionali assunti nel corso della sua carriera, ci sono anche i ruoli come membro esperto di tavoli ministeriali (MIUR) su regolamenti universitari e le attività di ricerca e pubblicazioni su violenza (culturale, di genere, digitale, genocidi, terrorismo), antropologia del rischio/disastri, bande giovanili, Bacha Bazi, albinismo in Africa.
Simone Borile è anche autore di monografie, ha firmato lavori come “Il fattore culturale” ed “Approccio antropologico allo studio della violenza“.
Negli anni, Borile è divenuto un volto noto a livello mediatico e social, fornendo analisi criminologiche su casi di cronaca. In particolare, si è occupato del delitto di Garlasco, attraverso commenti su: Andrea Sempio, l’impronta 33, i profili psicologici. Un coinvolgimento che lo ha portato ad intervenire a vari programmi: “Zona Bianca“, “Pulsar“, “Filo Rosso“.
Nel suo ricco curriculum figurano anche delle esperienze politiche: una parentesi da consigliere comunale a Padova con il Movimento 5 Stelle (intorno al 2017-2020).
La vita privata di Simone Borile
Le informazioni sulla sua vita privata non sono molto dettagliate ed aggiornate: Borile mantiene un profilo pubblico focalizzato sul lavoro. Tenendo conto delle notizie pubbliche disponibili, è emerso che Simone Borile è sposato con Sara Felpati.
Le poche indiscrezioni su di lei, riguardano la sfera lavorativa: dovrebbe essere coinvolta in attività cooperative e gestioni nel settore sociale/immigrazione nella zona di Padova.
Il suo nome è legato al settore imprenditoriale sociale: finita più volte al centro di inchieste e processi legati alla gestione delle cooperative di accoglienza migranti in Veneto. Sara Felpati ha ricoperto il ruolo di dirigente di cooperative attive nell’accoglienza migranti, educazione ambientale e servizi sociali. È stata vicepresidente o presidente di cooperative come Ecofficina / Edeco: gestione centri di accoglienza per richiedenti asilo.
Dove vive?
In base alle informazioni social e disponibili, è emerso che dovrebbe vivere e lavorare principalmente a Padova (Veneto). Infatti, la sua attività accademica e dirigenziale è concentrata nel padovano.
Le curiosità su Simone Borile
– La sua carriera ha avuto modo di combinare insieme mondo accademico (docenza e ricerca antropologico-criminologica), gestione universitaria (direzione CIELS) ed applicazione pratica (ruolo giudiziario e consulenze mediatiche). Si è in particolare concentrato su tematiche quali: violenza, devianza, aspetti culturali e forensi dei fenomeni criminali.
– La sua presenza social è dinamica, spaziando dal suo profilo professionale su Linkedin alla sua pagina Facebook, dove promuove le sue apparizioni mediatiche e condivide riflessioni professionali su temi criminologici, antropologia della violenza, devianza, fenomeni sociali e casi di cronaca. Mentre su Instagram si concentra su uno stile più visivo e diretto. Sul social condivide contenuti su: eventi, conferenze, docenza, reels con estratti di interviste (molto attivo su Garlasco ed analisi criminologiche). Non mancano poi pubblicazioni su antropologia della violenza, psicologia giuridica, temi culturali e di sicurezza.
– Come ospite è apparso in vari canali YouTube di cronaca nera e true crime, intervenendo ad esempio a “Bugalalla Crime”, ospite di Francesca Bugamelli. Qui, nel corso di una lunga intervista su Garlasco, ha dato analisi psicologica di Andrea Sempio, movente, lavoro del RACIS. Ma è intervenuto anche su altri canali: Tag24, LauraMarinarogiornalistacrime, gianca net, D’Historia e d’altre storie, To Be Plus Edizioni.
– Le interviste su YouTube sono tra i contenuti più visti e commentati in rete, soprattutto quelle su Garlasco (2025-2026). Borile si è fatto apprezzare soprattutto per l’approccio tecnico, calmo ed analitico.
