Tutto su Rossano Sasso, politico di destra radicato nel mondo della scuola, passato dal “salvinismo puro” a fedelissimo di Roberto Vannacci.
Rossano Sasso è un politico, insegnante e sindacalista, diventato deputato alla Camera per Futuro Nazionale, movimento del generale Roberto Vannacci, dopo aver lasciato la Lega nel febbraio 2026. È considerato uno dei più fedeli sostenitori di Vannacci. Ecco una panoramica sulla sua vita personale e professionale.
Biografia e carriera di Rossano Sasso
Nato a Bari il 18 giugno 1975, sotto il segno dei Gemelli, ma cresciuto ad Altamura, Rossano Sasso dopo la maturità classica al liceo Mario Pagano di Campobasso, si è laureato in Giurisprudenza all’Università di Bari.
Le sue prime esperienze professionali lo hanno portato a lavorare come educatore nel Convitto Nazionale “D. Cirillo” di Bari ed al Convitto annesso all’I.I.S.S. “Basile-Caramia-Gigante” di Locorotondo (BA).
Prima di entrare in politica è stato segretario provinciale di Bari dell’UGL Scuola (Unione Generale del Lavoro). Si è distinto soprattutto per la battaglia intrapresa per la stabilizzazione dei precari della scuola, e per la strenua opposizione ai trasferimenti forzati degli insegnanti introdotti dalla riforma “Buona Scuola” del governo Renzi.
Carriera politica e posizioni
Rossano Sasso nel 2014 ha abbracciato il progetto “Noi con Salvini”, diventando segretario regionale della Puglia (2015-2018). È stato uno dei fondatori della Lega al Sud, in un periodo in cui era molto difficile espandersi al meridione.
Eletto deputato alla Camera con la Lega nella circoscrizione Puglia nel 2018, ha avuto altri incarichi politici di rilievo. Infatti nel 2021-2022, ha ricoperto la carica di Sottosegretario di Stato all’Istruzione nel governo Draghi, per essere poi rieletto deputato con la Lega (2022).
Nel febbraio 2026, ha lasciato il Carroccio per seguire il generale Roberto Vannacci nel nuovo partito Futuro Nazionale, di cui è uno dei principali esponenti (spesso definito il suo “fedelissimo”), scierandosi così nel gruppo misto alla Camera.
Sasso è noto per le posizioni molto conservatrici su temi come: opposizione all’ideologia gender ed ai progetti educativi “woke” nelle scuole; difesa della famiglia tradizionale; battaglie identitarie e sul merito scolastico.
La vita privata di Rossano Sasso
Rossano Sasso è sposato, sua moglie si chiama Graziangela Berloco, avvocato specializzata in diritto scolastico (ha uno studio che si è occupato di ricorsi per precari della scuola). La coppia è originaria di Altamura ed è stata al centro di alcune polemiche nel 2021 proprio per presunti conflitti di interesse quando lui era sottosegretario. Insieme hanno anche dei figli: è padre, come dichiara spesso nei suoi profili).
Dove vive?
Vive principalmente ad Altamura (in provincia di Bari), dove è cresciuto e dove ha le sue radici. Come deputato trascorre ovviamente molto tempo a Roma per i lavori parlamentari.
Curiosità su Rossano Sasso
– Sasso si è ritrovato coinvolto in diverse polemiche, tra cui un famoso episodio nel 2021: attribuì a Dante Alighieri una frase in realtà tratta da un albo di Topolino (“Chi si ferma è perduto”).
– Il suo identikit di politico è passato dal salvinismo puro del primo periodo ad un’esperienza da sottosegretario, fino alla scelta di seguire il vannaccismo, aderendo ad un progetto considerato più identitario della Lega, dichiarando che il Carroccio era diventato “moderato”, gender fluid e perso la sua identità originaria.
– Come fedelissimo del generale, si è da subito posizionato come uno dei parlamentari più attivi e mediatici del movimento. Rossano Sasso rappresenta l’anima più intransigente ed identitaria del vannaccismo: non è solo un seguace, ma uno dei deputati che si è mobilitato per dare visibilità e sostanza parlamentare al movimento di Vannacci.
– Si è messo in evidenza come oratore combattivo e spesso polemico. I suoi interventi in aula ed in televisione si sono distinti come diretti, a volte ruvidi, generando frequentemente scalpore (come nel caso dell’intervento sul piano casa con il celebre “più Giuseppe e Maria, meno Mohamed e Abdul”).
– La sua comunicazione social è affidata ad Instagram, X e Facebook, con uno stile diretto, polemico e militante, coerente con la sua immagine politica: interventi forti su immigrazione, scuola, identità e critica. I suoi profili sono usati principalmente come strumento di propaganda politica e contatto diretto con i follower. Non posta quasi mai contenuti personali, ma quasi esclusivamente politica identitaria, sovranista ed anti-woke, in linea con il vannaccismo più duro.
