Tutto su Rosario Jermano, il cui “ritmo mediterraneo” ha accompagnato generazioni di artisti, legato da una profonda amicizia a Pino Daniele.
Rosario Jermano è un percussionista e batterista, che si è fatto apprezzare sulla scena nazionale per la sua versatilità e bravura, costruendosi una carriera artistica che ha superato i cinquant’anni d’attività. È particolarmente noto per il legame artistico e di amicizia con Pino Daniele, oltre che per collaborazioni con grandi nomi della musica. Scopriamo di più sul suo conto.
Biografia e carriera di Rosario Jermano
Nato a Napoli, il 19 settembre 1954 (sotto il segno della Vergine), Rosario Jermano è cresciuto nel rione Materdei, dove ha iniziato a suonare la batteria a sei anni, ispirandosi a Gegè Di Giacomo (batterista di Renato Carosone).
Il suo background musicale si è formato ascoltando rhythm and blues (Otis Redding, Aretha Franklin) e blues campano insieme al fratello. Dopo una fase autodidatta, ha studiato al Conservatorio di San Pietro a Majella con Antonio Buonomo. Inoltre, ha avuto modo di approfondire la tecnica con Walter Scotti (orchestra del Teatro San Carlo) e Karl Potter (congas).
Rosario ha sviluppato anche una tecnica innovativa per il berimbau.Da giovane ha lavorato come progettista aeronautico (o in ambito aeronautico), ma abbandonò quella strada dopo pochi anni per dedicarsi interamente alla musica.
Tra l’altro, ha pubblicato l’autobiografia “Voglio fare il musicista” (2022) ed un metodo didattico (Conga & Tumba per Curci). Come esperto musicista ha presieduto seminari e workshop. Nel 2025 ha ricevuto il Premio Carosone all’Arena Flegrea di Napoli.
Collaborazioni artistiche ed album da solista
Rosario Jermano ha debuttato ufficialmente nel 1968 nell’ambiente musicale partenopeo con colonne sonore. Nel 1971, ha fondato il gruppo jazz-rock Batracomiomachia, che includeva: Rino Zurzolo, Enzo Avitabile e Pino Daniele. Come session-man e percussionista ha partecipato a più di 300 album, ed a numerosi tour (Europa, USA, Canada, Australia, Sud America), suonando in sedi prestigiose come il Radio City Music Hall di New York.
Ma il musicista napoletano ha firmato negli anni numerose collaborazioni, come quelle con: Renato Zero (dal 1980/1981, collaborazione stabile e duratura in studio e live, oltre 15 album); Fabrizio De André (tour Anime Salve). A questi grandi cantautori, si aggiungono altri artisti: Renato Carosone, Zucchero, Eros Ramazzotti, Gino Paoli, Loredana Bertè, Mia Martini, Ornella Vanoni, Fiorella Mannoia, Gigi D’Alessio, Edoardo Bennato, Sting, Toots Thielemans, Andrea Bocelli e molti altri.
Rosario Jermano ha anche presentato album da solista, orientati a world music, etnica e new age, come nel caso di “Living in Percussion” (1991/1992, prodotto anche con contributo di Pino Daniele; contiene “Nadir Dance“, sigla storica di Linea Blu su Rai 1).
In seguito ha pubblicato gli album: “Stravagario” (1994), “Sueno” (1996), “Nouvelle Cuisine” (2019), “Dance & Drums” (2022) e “Voglio Napule ‘e na vota” (2025, Universal; per la prima volta canta e rap in brani dedicati a Napoli).
Nel 2016 ha fondato e partecipato al Sangennaro Team con Roberto Giangrande, Gianni Guarracino e Clara Arcucci, pubblicando “Bio Naples – Neapolitan Songs”. È stato direttore artistico del Teatro Bolivar di Napoli.
L’amicizia ed il sodalizio artistico con Pino Daniele
L’amicizia con Pino Daniele – che Jermano chiamava affettuosamente “Pinotto” – risale agli anni Settanta ed è stata descritta da entrambi come profonda, reciproca e durata, fatta di stima musicale e sostegno personale. Jermano, già batterista affermato, ha conosciuto il giovane Pino, su suggerimento di un amico.
I due hanno suonato insieme nella cantina di Jermano, che in seguito lo raccomandò al maestro Gianni Battelli. All’inizio erano praticamente solo loro due: realizzarono i provini di “Terra mia” (1977, il primo album di Pino) a casa di Jermano (vico Paradiso). Il musicista contribuì concretamente all’ottenimento del primo contratto con EMI Italiana.
Inoltre, ha suonato nei primi dischi fondamentali di Pino (“Terra mia”, “Pino Daniele”, “Nero a metà” ed altri) ma anche in lavori successivi come “Un uomo in blues”, “Che Dio ti benedica”, “Mascalzone latino“.
Il percussionista e batterista ha preso parte a molti concerti che Pino Daniele ha tenuto all’inizio della sua carriera, nei posti più remoti. Ma ha anche partecipato a live successivi, tra cui parte del tour Ferry Boat e lo show a Cinecittà per Telefono Azzurro. Nell’ultimo periodo Pino richiamò la “band storica” di Nero a metà, inclusi Jermano ex altri.
Non fu presente in Vai mo’ (e nel relativo tour principale) per scelte del produttore Willy David, che preferì Tony Esposito ed il “supergruppo”, non per una rottura personale. Di fatto, Jermano ha chiarito più volte di aver avuto litigi con il produttore, non con Pino, e di essere stato richiamato in altre occasioni.
Jermano ha partecipato a numerosi tributi e omaggi a Pino, tra cui eventi a Piazza Plebiscito e concerti “Friends for Pino”. Come amico ha criticato ricostruzioni romanzate (come elementi del film “Je so’ pazzo“) che non rispecchiano la realtà del loro rapporto e delle esclusioni di certi musicisti storici.
La vita privata di Rosario Jermano
Dalle poche indiscrezioni emerse, su questo aspetto della sua vita, non si è scoperto molto sulla sua vita sentimentale. Si sa che ha una figlia di nome Heather (spesso citata come Heather Iermano) e che è nonno di due nipotine (gemelle): Penelope e Virginia, nate nel marzo del 2022.
Dove vive?
Rosario Jermano è fortemente legato a Napoli. Negli anni ’80 si trasferì a Roma per lavoro (dal 1984 circa), ma poi tornò a Napoli. Dagli interventi più recenti (presentazioni di album, interviste e showcase al Teatro Bolivar a Materdei nel 2025) emerge che continua a vivere e a operare principalmente a Napoli, città a cui dedica ancora progetti e a cui si sente profondamente legato. Non risultano indicazioni pubbliche di un trasferimento definitivo altrove.
Curiosità su Rosario Jermano
Al di là della musica, Tra Rosario Jermano e Pino Daniele c’era un legame umano forte: entrambi portavano un rosario di legno. Pino, nel libro “Storie e poesie di un Mascalzone Latino“, lo cita tra gli amici (insieme a Massimo Troisi e Massimo Ranieri) che lo aiutarono nel periodo difficile dell’operazione al cuore.
– Jermano ha spesso dichiarato: “Pino era il mio migliore amico, il primo a credere in lui sono stato io… Tra alti e bassi siamo rimasti insieme fino alla fine, e lui mi manca ancora”.
– Nel film “Je so’ pazzo” (regia di Nicola Prosatore, uscito il 15 ottobre 2026), il personaggio di Rosario Jermano è interpretato dall’attore Giuseppe Brunetti; compare tra i ruoli principali del cast, come amico e collaboratore musicale degli esordi di Pino.
– Rosario Jermano ha commentato il film in un articolo su “Il Mattino” (ottobre 2026): ha detto di averlo apprezzato per il “profumo eduardiano”, ma ha precisato che si tratta di una storia romanzata e non di una ricostruzione fedele di alcuni fatti (in particolare della dinamica della sua esclusione da certi dischi e dalla band, presentata nel film in modo diverso da come avvenne in realtà). In più, ha ribadito la profondità della loro amicizia e collaborazione.
– Il suo Instagram raccoglie principalmente contenuti legati alla sua attività musicale ed alla vita artistica: promozione dei suoi lavori, ricordi e collaborazioni, materiale professionale.
