Tutto quello che c’è da sapere su Laura Imai Messina, la scrittrice italiana che a 23 anni si è trasferita a Tōkyō per studio.
Laura Imai Messina è autrice di romanzi, saggi e storie per ragazzi. Come autrice italo-giapponese ha saputo unire una profonda conoscenza della cultura giapponese con una sensibilità narrativa contemporanea, spesso esplorando temi come: il lutto, l’armonia, la vita quotidiana a Tokyo e le connessioni tra Oriente ed Occidente. Ecco un approfondimento su di lei.
Biografia e carriera di Laura Imai Messina
Nata a Roma il 16 agosto 1981, sotto il segno del Leone, Laura Imai Messina dopo la laurea in Lettere alla Sapienza di Roma, si è trasferita a Tokyo a 23 anni per studiare la lingua giapponese. In Giappone ha conseguito un master e dun PhD in Letterature Comparate.
Dopo un breve ritorno in Italia, nel 2006 si è stabilita definitivamente vicino a Tokyo. A proposito del suo master in Culture Comparate, lo ha conseguito presso l’International Christian University presentando una tesi su Yōko Ogawa. La sua formazione è proseguita, ottenendo un PhD alla Tokyo University of Foreign Studies, con una tesi sulla materialità nella letteratura europea e giapponese.
Oltre ad affermarsi come scrittrice ha avuto modo di maturare esperienze da docente, insegnando lingua italiana – come docente a contratto – in università giapponesi.
La sua carriera letteraria ha avuto inizio nel 2014 con il romanzo “Tokyo Orizzontale” (edito da Piemme). Dopo questo esordio letterario, ha pubblicato “Non oso dire la gioia” (2018). Ma la vera consacrazione è arrivato con “Quel che affidiamo al vento” (2020, Piemme), il suo più grande successo internazionale, tradotto in oltre 20-30 lingue come The Phone Booth at the Edge of the World, ispirato al “telefono del vento” di Ōtsuchi, un luogo reale dove le persone elaborano il lutto dopo lo tsunami del 2011.
Sempre per l’editore Piemme, la scrittrice ha pubblicato il romanzo “L‘isola dei battiti del cuore” (2022). L’autrice ha scritto diversi saggi e libri sulla cultura giapponese, per Einaudi ha pubblicato: “Wa La via giapponese dell’armonia (2018), “Tokyo tutto l’anno. Viaggio sentimentale nella grande metropoli” (2020 e 2022), “Le vite nascoste dei colori” (2021), “Il Giappone a colori” (2023), “Tutti gli indirizzi perduti” (2024).
Ma ha anche stretto collaborazioni con numerosi inserti culturali italiani, e con la radio-televisione giapponese NHK.
Laura Imai Messina ha avuto inoltre l’onore di collaborare con “Ulisse – Il piacere della scoperta” di Alberto Angela in una puntata speciale dedicata al Giappone. Si tratta della puntata dal titolo “Giappone, dai samurai ai manga” in onda lunedì 11 maggio 2026, in prima serata su Rai 1. In questa circostanza, la scrittrice è stata una delle due ospiti principali, insieme al mangaka Yōichi Takahashi, creatore di Captain Tsubasa, Holly e Benji.
La vita privata di Laura Imai Messina
È sposata con Ryōsuke (o Ryosuke) e ha due figli: Claudio Sōsuke (spesso chiamato semplicemente Sōsuke, nato attorno al 2015) ed Emilio Kōsuke (nato attorno al 2017). La coppia ha scelto di dare ai figli sia un nome italiano che uno giapponese.
Laura ha descritto spesso con grande affetto sui suoi social e nel suo blog Substack il marito, parlando di lui come di una persona molto presente, premurosa e supportiva, soprattutto quando lei è impegnata con la scrittura o i viaggi.
Chi è Ryōsuke, marito della scrittrice Laura Imai Messina?
Dalle poche informazioni disponibili si sa che Ryōsuke è giapponese e che dovrebbe lavorare come ricercatore presso l’Università di Tokyo. In alcuni post Laura racconta che Ryōsuke ha anche adottato il cognome “Imai Messina” (o una combinazione), cosa piuttosto insolita in Giappone.
Il marito ha deciso con lei per i propri figli un’educazione votata al bilinguismo ed all’apertura verso doppia cultura italo-giapponese.
Dove vive?
La scrittrice dovrebbe vivere tra Kamakura – una cittadina costiera molto amata da Laura – e Tokyo con il marito Ryosuke ed i figli, Claudio Sosuke ed Emilio Kosuke.
Curiosità su Laura Imai Messina
– La scrittrice, che si definisce spesso italiana che vive in Giappone, parla della sua identità come di un ponte tra i due Paesi.
– Il suo stile è raffinato, delicato e poetico, ma allo stesso tempo limpido ed accessibile. Attraverso uno sguardo privilegiato sul Sol Levante, l’autrice è diventata un’intermediaria di tipo emotivo e culturale tra Italia e Giappone. Infatti ha permesso di conoscere atmosfere e sensibilità tipicamente orientali al pubblico occidentale.
– Laura Imai Messina ha un suo sito ufficiale oltre ad essere attiva su X, Instagram, Facebook. Sulle piattaforme social comunica in modo autentico, riflessivo, profondo, ma accessibile, adoperando lo stesso stile dei suoi romanzi.
– Il suo blog è la newsletter personale della scrittrice, caratterizzato da contenuti più lunghi, meditati e di qualità: saggi, racconti, cronache dal Giappone, riflessioni sulla scrittura, cultura giapponese, vita familiare. In questo spazio si esprime in modo più libero e profondo.
– Nella puntata sul Giappone, a cura di “Ulisse – Il piacere della scoperta”, la scrittrice ha fornito uno sguardo intimo, quotidiano e personale su quella che è diventata la sua “matria”. La sua testimonianza è stata complementare, alla parte più storica e spettacolare curata da Alberto Angela. Infatti, ha avuto modo di parlare del Giappone ‘vissuto’ che emerge nei suoi libri: vita di tutti i giorni, emozioni, cultura profonda, lontano dagli stereotipi turistici.
