Ha fatto una comparsata in Ben Hur! Quel che non sapevi dell’attore Lando Buzzanca

Tra gli attori italiani più famosi, Lando Buzzanca ha dovuto faticare non poco per affermarsi nel mondo del cinema. Scopriamo tutto sull’attore che nel 2013 se l’è vista brutta…

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Nato a Palermo nel 1935, Lando Buzzanca è un famoso attore italiano. Proviene da una famiglia di attori e dalla tenera età di 17 anni si trasferisce a Roma per tentare fortuna nel mondo del cinema. I suoi sforzi sono stati premiati abbastanza presto, facendo la comparsa in un kolossal come Ben-Hur. Nel 1961 comincia a conquistare i primi consensi con Divorzio all’italiana e Sedotta e abbandonata.

Se la critica non lo ha mai apprezzato troppo, Lando è riuscito, però, a conquistare il pubblico, soprattutto con Signore e signora: “Mi vien che ridere”,  che è stato il tormentone che ha lanciato negli anni ’70. Il merlo maschio gli ha permesso di dare una svolta importante alla sua carriera, con registi e attori che hanno cominciato a mostrare maggiore apprezzamento per le sue opere. Nel 2012 ha partecipato alla fiction I Vicerè. Il 22 e 29 maggio 2017 conduce Meglio tardi che mai, su Rai 2, con Adriano Panatta, Claudio Lippi e Edoardo Vianello.

Lando Buzzanca in 4 curiosità: dai lavori precari all’Homo Eroticus

  • Il suo vero nome è Gerlando.
  • Ha svolto diversi lavori precari prima di approdare nel mondo del cinema.
  • La critica non è mai stata molto benevola nei confronti di Buzzanca, relegandolo spesso a caratterista ed interprete del cinema di serie B, con l’eccezione del ruolo di protagonista nel Don Giovanni in Sicilia del 1967, di Alberto Lattuada.
  • Negli anni ’70 qualche giornalista l’ha definito dal titolo di un suo fortunato film, un Homo Eroticus: un essere a metà strada tra Homo erectus e Homo sapiens, a rischio di estinzione negli anni ’70, per la sua dura contrapposizione contro il femminismo.
  • A 81 anni, nel 2016, ha partecipato a Ballando con le Stelle.

Lando Buzzanca e il tentato suicidio

Il 7 agosto 2013 Buzzanca è stato ritrovato nella sua casa privo di sensi e con le vene dei polsi tagliate. Le voci di un suicidio tentato vengono dapprima smentite, ma poi confermate dallo stesso Buzzanca un anno dopo al settimanale Oggi:

“Sono andato in bagno, ho riempito la vasca e ho preso delle pillole di melatonina, di quelle che fanno dormire. Le ho buttate giù con un bicchiere di gin… Poi ho spaccato il bicchiere sul lavabo. Ho preso un pezzo di vetro e l’ho affondato nei polsi. Ma piano, guardi le cicatrici: non sono profonde… Avevo preparato la vasca apposta, per morire lì, ma era strano: ero tranquillissimo, guardavo il sangue sui polsi e non sentivo il dolore. Poi, ho perso i sensi e mi hanno trovato la mattina alle otto: dopo 12 ore”.