Tutto su Golshifteh Farahani, una delle attrici iraniane più note a livello internazionale, finita al centro di uno scandalo legato a Macron.
Golshifteh Farahani è considerata un simbolo di indipendenza e resistenza culturale iraniana, oltre che un’attrice versatile capace di passare dal cinema d’autore a blockbuster hollywoodiani. La sua carriera ha conosciuta delle parentesi artistiche nella musica. Ecco una panoramica sulla sua vita personale e professionale.
Golshifteh Farahani: biografia e carriera
Rahavard Farahani, in arte Golshifteh Farahani, è nata a Teheran, il 10 luglio 1983 (sotto il segno del Cancro), proviene da una famiglia di artisti: è figlia dell’attore e regista Behzad Farahani e sorella dell’attrice Shaghayegh Farahani. La sua notorietà si deve di gran lunga al fatto che abbia la doppia cittadinanza iraniana e francese.
L’influenza del suo ambiente familiare l’ha avvicinata presto all’arte: ha studiato musica – ha iniziato a suonare il pianoforte a 5 anni – e si è diplomata all’Università di Scienze Applicate e Tecnologia. Ma parallelamente si è fatta ammaliare dal mondo della recitazione.
La sua carriera da attrice ha preso il via a teatro all’età di 6 anni e ha mantenuto un forte legame con il teatro per tutta la vita. Nel 1998, a 14 anni ha debuttato al cinema, ottenendo il ruolo da protagonista nel film iraniano “The Pear Tree (Il pero)” di Dariush Mehrjui. Un’interpretazione per cui ha vinto il premio come Miglior Attrice alla sezione internazionale del Fajr Film Festival, diventando subito una star del cinema iraniano.
Si è imposta come attrice in Iran nel corso degli anni 2000, recitando in diversi film acclamati, tra cui: “M for Mother” (2006), “Half Moon” (2006) di Bahman Ghobadi ed “About Elly” (2009) di Asghar Farhadi (quest’ultimo ha vinto l’Orso d’Argento a Berlino). Un successo ottenuto di riflesso, lavorando con i più importanti registi iraniani.
La svolta nella sua carriera che l’ha portata a diventare un’attrice internazionale
Nel 2008 è andata incontro al grande salto internazionale, divenendo la prima attrice iraniana a recitare in una grande produzione hollywoodiana in “Body of Lies” di Ridley Scott, accanto a Leonardo DiCaprio. Dopo questo film è stata bandita dal regime iraniano, e da allora ha costruito una carriera internazionale, recitando in varie lingue, tra cui inglese, francese, persiano.
I suoi lavori si sono così spostati tra Europa, Hollywood e cinema indipendente, collezionando ruoli in più di 50 film. Tra i titoli principali, in cui ha recitato, ci sono pellicole iraniane, come nel caso di: “The Pear Tree”, “About Elly”, “M for Mother”, “Half Moon“.
La sua filmografia internazionale include film come: “The Patience Stone” (2012, Syngué Sabour), dove il suo ruolo da protagonista ha ricevuto apprezzati; “Paterson” (2016) di Jim Jarmusch; “Pirates of the Caribbean: Dead Men Tell No Tales” (2017); “Girls of the Sun” (2018); “The Upside” (2019).
Golshifteh Farahani ha anche recitato in: Extraction (2020) ed Extraction 2 (2023), interpretando il personaggio di Nik Khan, recitando accanto a Chris Hemsworth. L’attrice ha preso parte anche a serie TV come “Invasion” (Apple TV+, 2021).
Ma tra i suoi ruoli, figurano anche quelli in: “Exodus: Gods and Kings” di Ridley Scott, “Rosewater”, “Reading Lolita in Tehran” (2024). L’attrice ha ricevuto varie nomination e premi, tra cui una candidatura ai César Awards come Miglior Attrice Emergente.
In più, si è fatta conoscere anche musicista e cantante: ha suonato in una band rock underground, facendo parte fatto del gruppo Kooch Neshin (Nomads), che ha vinto un premio a un festival rock underground a Teheran. Inoltre, ha collaborato con artisti come Mohsen Namjoo (album Oy), Tigran Hamasyan, Arshid Azarine ed altri.
Vita privata di Golshifteh Farahani: dai due matrimoni alla “relazione platonica” con Emmanuel Macron
Golshifteh Farahani ha alle spalle due matrimoni: si è sposata con Amin Mahdavi (2004-2013) ed in seconde nozze con l’australiano Christos Dorje Walker (2015-2018, separati).
Nel libro del giornalista di Paris Match, Florian Tardif dal titolo “Une couple (presque) parfait”, pubblicato il 13 maggio 2026 da Albin Michel, è emerso un dettaglio alquanto chiacchierato dai media francesi, e non solo. Il giornalista infatti ha fatto riferimento al chiacchierato schiaffo dato da Brigitte a Macron.
Un episodio virale avvenuto a fine maggio 2025 durante un viaggio ufficiale in Vietnam. Mentre il portellone dell’aereo presidenziale si apriva all’aeroporto di Hanoi, le telecamere hanno ripreso Brigitte Macron (con un tailleur rosso) che, con entrambe le mani, dà uno schiaffo/spintone sul viso del marito, Emmanuel Macron: una mano gli copre bocca e naso, l’altra la mascella. Macron indietreggia sorpreso, poi recupera, sorride e saluta come se niente fosse. Brigitte non gli prende il braccio scendendo le scale.
Il video è diventato immediatamente virale sui social, Florian Tardif ha commentato l’accaduto nel suo libro sostenendo che dietro il gesto ci fosse gelosia di Brigitte. Secondo il libro, Macron avrebbe avuto una relazione platonica (o comunque un flirt) con l’attrice Golshifteh Farahani, le avrebbe inviato messaggi del tipo “Ti trovo molto carina…”. Brigitte avrebbe scoperto le chat e questo avrebbe scatenato la lite a bordo dell’aereo. L’entourage di Brigitte ha smentito, dichiarando: “Non guarda mai il telefono del marito”.
A tale versione scandalistica, aveva replicato subito dopo l’accaduto l’Eliseo, con una versione ufficiale in cui si è minimizzato il gesto definendolo non uno schiaffo vero e proprio, ma un gesto giocoso: “Stavamo solo scherzando e battibeccando, come facciamo sempre. Un momento di relax prima dell’inizio della visita ufficiale”.
Dove vive?
L’attrice ha vissutio principalmente in esilio a Parigi dal 2008, dopo aver lasciato l’Iran a causa di problemi con le autorità. Bandita nel 2012 dal far ritorno in Iran dopo aver posato nuda per una rivista francese, come atto di protesta e libertà artistica.
Dopo aver vissuto per qualche tempo a Parigi, si è trasferita tra Ibiza e Porto (Portogallo), cercando uno stile di vita più libero e meno burocratico.
Curiosità su Golshifteh Farahani
– Da adolescente si rasava i capelli e si vestiva da maschio per poter giocare a basket, vietato alle ragazze in certi contesti iraniani.
– È molto attiva su Instagram, che usa come vetrina e messo per veicolare posizioni importanti, qui infatti mescola: arte, attivismo e riflessioni personali.
– Golshifteh Farahani è nota per le sue posizioni a favore dei diritti delle donne, ma anche per le sue iniziative a favore della sua terra d’origine. Ad esempio, ha cantato sul palco con i Coldplay nel 2022 la canzone “Baraye“, simbolo delle proteste iraniane. L’attrice ha sempre criticato duramente il regime iraniano, le leggi sull’hijab obbligatorio e la repressione delle artiste. Ma ha anche sostenuto le proteste per Mahsa Amini (2022) e quelle successive.
– Parla fluentemente persiano, inglese e francese, in più ha anche nozioni di arabo e curdo.
– È attiva nella difesa dell’ambiente e ha sostenuto campagne per l’eradicazione della tubercolosi in Iran.
– È uno dei simboli più forti della resistenza iraniana all’estero: è diventata la prima attrice iraniana post-rivoluzione a recitare in un grande film hollywoodiano (“Body of Lies“). Per questo e per aver posato senza hijab – famosa foto nuda su “Madame Figaro” nel 2012 – è stata bandita dall’Iran.
– Nel 2026 ha scritto articoli, ad esempio su “Le Monde” contro le violenze ed i massacri in Iran, sottolineando che “resistere a dittature e invasori è nel nostro sangue”. In diverse occasioni ha poi definito l’arte come forma di resistenza e terapia.
