Giuseppe Crimaldi: chi è il giornalista che ha seguito il caso del piccolo Domenico, il bambino dal cuore bruciato

Giuseppe Crimaldi: chi è il giornalista che ha seguito il caso del piccolo Domenico, il bambino dal cuore bruciato

Come firma giornalistica, Giuseppe Crimaldi ha contribuito a trattare casi di grande attualità ed inchieste di cronaca.

Giuseppe Crimaldi, come giornalista del quotidiano “Il Mattino di Napoli”, ha seguito in modo approfondito e dettagliato il tragico caso del piccolo Domenico Caliendo, il bambino di 2 anni, affetto da cardiomiopatia dilatativa, deceduto il 21 febbraio 2026 all’ospedale Monaldi di Napoli. Di seguito, una panoramica sul giornalista.

Chi è Giuseppe Crimaldi: formazione e carriera

Mancano approfondimenti di natura personale su Giuseppe Crimaldi, mentre risulta più documentata la sua carriera. Nato a Napoli intorno al 1962, è diventato giornalista professionista dal 1993, ma ha anche una laurea in Giurisprudenza, conseguita nella sua Napoli.

I suoi inizi professionali lo hanno visto lavorare per testate come l’Avanti ed il Roma. Dal 1995 è entrato poi stabilmente nella redazione de “Il Mattino” di Napoli, quotidiano storico della Campania.

Il suo interesse si è concentrato principalmente su casi di cronaca nera, giudiziaria ed inchieste, con un focus su Napoli e sul contesto campano. Il giornalista ha seguito casi di grande rilevanza mediatica, tra cui: vicende di criminalità organizzata e fatti di sangue.

Nel 2011 ha anche realizzato come autore, volumi ed articoli su Napoli, tra cui “Napoli è servita” (un libro che intreccia letteratura, cibo e narrazione cittadina).

Il giornalista, ha avuto modo di partecipare ad eventi e dibattiti su informazione e giustizia, come quelli organizzati dalla Fondazione Salvatore.

Si è dedicato anche ad un’attività extra-giornalistica: dal 2018 al 2022 è stato presidente della Federazione delle Associazioni Italia-Israele, un’organizzazione che promuove i rapporti culturali e di amicizia tra i due Paesi. Rieletto alla presidenza nel novembre 2025 (durante il 36esimo Congresso nazionale), ha rinnovato il suo ruolo nel contesto di: comunicazione, lotta alla propaganda antisemita online e sui social.

Giuseppe Crimaldi nei suoi interventi pubblici ed interviste, è solito occuparsi non solo di casi di attualità e fatti che riguardano il suo territorio di copertura giornalistica, ma anche temi di più ampio interesse come l’informazione mediatica (come documentato dall’intervista su Radio Radicale nel 2026).

Il ruolo di Giuseppe Crimaldi nella cronaca del caso del “bambino dal cuore bruciato”

Tra i suoi servizi anche casi giudiziari complessi, come il tragico caso del piccolo Domenico Caliendo (il “bambino dal cuore bruciato”) nel 2025-2026, di cui è stato uno dei principali reporter, pubblicando scoop, interviste esclusive ai familiari, ricostruzioni dettagliate basate su verbali e testimonianze, e aggiornamenti sulle indagini della Procura di Napoli. Il suo lavoro, spesso in coppia con il collega Leandro Del Gaudio, ha contribuito a portare la vicenda all’attenzione nazionale, con apparizioni in trasmissioni radio (RTL 102.5) e TV.

Crimaldi, insieme al collega Leandro Del Gaudio, ha pubblicato numerosi articoli esclusivi su Il Mattino, tra cui: ricostruzioni dettagliate con verbali, testimonianze di infermieri (es. “polpastrelli bruciati dal ghiaccio”, “cuore senza battito per 14 minuti”); interviste ai genitori (mamma Patrizia e papà Antonio) ed all’avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi.

Inoltre, Giuseppe Crimaldi ha fornito aggiornamenti sulle indagini della Procura di Napoli (ipotesi di omicidio colposo, indagati medici tra cui il primario Guido Oppido e la cardiochirurga Emma Bergonzoni, richieste di interdizione, sequestri di cellulari e cartelle cliniche, accuse anche di falso). Il giornalisto ha seguito sviluppi del caso, tra cui le ispezioni del Ministero della Salute e del Centro Nazionale Trapianti, e la costituzione della Fondazione Domenico Caliendo, annunciata a marzo 2026.

Grazie al suo lavoro giornalistico, la vicenda è diventata di dominio pubblico nazionale, con copertura su Rai, Mediaset, testate giornalistiche ed altri media.

La vita privata di Giuseppe Crimaldi

Non ci sono informazioni confermate su stato civile, partner o familiari stretti. Non risultano riferimenti in interviste, articoli biografici, presentazioni ad eventi o nei suoi post sui social, dove parla quasi esclusivamente di lavoro, notizie o temi istituzionali.

Dove vive e lavora?

Giuseppe Crimaldi vive e lavora a Napoli, dove è nato e ha trascorso tutta la sua carriera professionale.

Curiosità su Giuseppe Crimaldi

– Il giornalista non dovrebbe avere un profilo su Instagram, mentre è presente su X, con un account poco attivo, con post pubblici che risalgono principalmente al 2016: condivisione di articoli de Il Mattino, commenti su notizie di attualità, frasi motivazionali o politiche. Su Facebook è attivo con un profilo dal quale posta tematiche da lui trattate, e di suo interesse.

– Crimaldi è riconosciuto per uno stile giornalistico rigoroso, basato su fonti documentali e testimonianze dirette, e per l’impegno in storie di forte impatto emotivo e sociale, come dimostrato dalla gratitudine pubblica espressa da familiari ed opinionisti nei casi da lui seguiti.

– Nella drammatica vicenda del “bambino dal cuore bruciato”, molti lo hanno ringraziato pubblicamente per aver portato alla luce i fatti, ed aver contribuito alla ricerca di verità e giustizia per la famiglia.