Giulia Grillo, tutto sul ministro della Salute del Governo Conte

Laureata in Medicina e nel 2018 ministro della Salute nel governo giallo-verde: scopriamo chi è Giulia Grillo, la donna scelta dai grillini con un cognome ‘importante’…

Molti non la conoscevano prima della sua nomina al Ministero della Salute, nel 2018. Lei è Giulia Grillo, medico legale in forze al Movimento 5 Stelle e forte contestatrice del metodo Lorenzin rispetto al tema vaccini. Scopriamo di più su di lei, e su quel cognome che la rimanda dritta al comico che ha fondato il partito di cui fa parte.

Chi è Giulia Grillo?

Giulia Grillo è nata nel 1975 a Catania, laureata in Medicina e chirurgia nel 1999 e specializzata in Medicina legale e delle assicurazioni. Esercita come medico legale e nel 2018 è stata scelta come ministro della Salute, succedendo sulla poltrona a Beatrice Lorenzin, ex ministro PD. Nonostante il cognome, non ha alcun legame di parentela con Beppe Grillo: si tratta di mera omonimia.

Alle politiche del 2013 è stata eletta alla Camera dei deputati, e fa parte del gruppo parlamentare M5S. Alle politiche del 2018 si è aggiudicata il seggio alla Camera per il collegio di Acireale, e il 27 marzo 2018 è stata eletta capogruppo dei pentastellati.

Nel 2014, come riporta LetteraDonna, apparve un tweet a suo nome che fece molto discutere: “Arrivi alla stazione di Firenze e sembra di stare in Africa. Degrado e sporcizia. È questo lo sviluppo di cui favoleggia Renzi?“, parole definite da molti a tinte ‘razziste’.

Giulia Grillo
Fonte Foto: https://www.instagram.com/giuliagrillom5s/?hl=it

Giulia Grillo ministro della Salute

Il 31 maggio 2018 è stata scelta tra i ministri proposti da Giuseppe Conte al Presidente Mattarella, e da tempo il suo profilo era stato inserito nel totonomi per il governo posto voto del 4 marzo. Ha giurato in Quirinale il 31 maggio 2018, prendendo così il posto dell’ex ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Proprio del decreto di quest’ultima in tema di obbligo vaccinale, la Grillo è sempre stata un’accesa oppositrice.

Favorevole ai vaccini, ma non all’obbligatorietà, ha sempre sostenuto la pericolosità della coercizione: a suo avviso, infatti, imporre il vaccino non aumenta necessariamente la copertura vaccinale ma può avere un effetto collaterale di allontanamento della popolazione da questa pratica.

Fonte Foto: https://www.instagram.com/giuliagrillom5s/?hl=it

ultimo aggiornamento: 04-06-2018

Giovanna Tedde

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