Esther Cañadas, ecco chi è la supermodella ed attrice, considerata tra le top model più importanti degli anni ’90 ed icona della moda iberica.
Esther Cañadas ha conquistato le passerelle mondiali con la sua eleganza e bellezza, affrontando una malattia fortemente debilitante e vivendo amori intensi. Dopo essersi ritirata a vita privata per anni, è tornata in passerella confermando il suo status di icona di bellezza e forza. Conosciamola meglio.
Biografia e carriera di Esther Cañadas
Nata ad Albacete, 1º marzo 1977, sotto il segno dei Pesci, Esther Cañadas ha trascorso parte dell’infanzia e l’adolescenza ad Alicante. Sognava di diventare criminologa o detective privato, ma la madre la convinse a tentare la carriera di modella. A 14-15 anni si è trasferita a Barcellona per iniziare a lavorare nel mondo della moda, vivendo periodi di grandi difficoltà economiche (ha raccontato di sopravvivere a base di riso bianco).
In seguito, si è spostata a Milano e poi a New York, dove la sua carriera esplose. Negli anni ’90 ha vissuto professionalmente un periodo d’oro, ha sfilato sulle passerelle di: Parigi, Milano, Londra e New York per le più grandi maison: Chloé, Gucci, Dolce & Gabbana, Versace, Chanel, Calvin Klein, Alexander McQueen, Yves Saint Laurent, Valentino, Moschino, Givenchy, Michael Kors ed altre.
È stata in particolare la musa di Donna Karan ed il volto delle campagne DKNY (insieme a Mark Vanderloo), che l’hanno consacrata a livello mondiale. Esther Cañadas ha lavorato anche per Versace, Gianfranco Ferré, Armani, Oscar de la Renta, Jean Paul Gaultier, Carolina Herrera, Fendi, Ralph Lauren, Tommy Hilfiger e Dior.
La top model spagnola ha posato per fotografi leggendari come: Steven Meisel, Helmut Newton, Peter Lindbergh, Richard Avedon, Ellen von Unwerth e Herb Ritts. È apparsa sulle copertine di “Vogue”, “Harper’s Bazaar”, “Elle”, “Marie Claire” ed altre riviste internazionali. Nel 1997 ha sfilato anche per Victoria’s Secret.
Mentre nel 1999 ha debuttato come attrice in “Gioco a due” (The Thomas Crown Affair) di John McTiernan, al fianco di Pierce Brosnan e Rene Russo. Inoltre, ha collezionato piccoli ruoli in film spagnoli come “Torrente 2: Misión en Marbella” (2001) e “Trileros” (2003).
Malattia, pausa e ritorno nel mondo della moda
A metà anni 2000, Esther Cañadas ha ridotto drasticamente l’attività a causa della vasculite, una malattia autoimmune rara che provoca l’infiammazione delle pareti dei vasi sanguigni (arterie, vene e capillari). I sintomi iniziarono intorno al 2000-2006, nel momento in cui la sua carriera di top model era ancora al massimo, per questo spesso ha sofferto di estrema stanchezza, febbri inspiegabili, dolore, esplosione dei capillari,
I medici arrivarono a consigliarle riposo assoluto a vita, e lei stessa ha raccontato di aver vissuto momenti molto critici, e di aver combattuto la malattia per circa sei anni. Esther ha parlato non solo della sua malattia ma anche degli effetti collaterali pesanti dei trattamenti (tra cui i corticosteroidi).
Durante quel periodo si allontanò quasi completamente dalle passerelle e dalla vita pubblica, trasferendosi per un periodo in Messico per curarsi lontano dallo stress e proteggere la privacy. Ma poi attorno al 2020, è tornata a sfilare, infatti ha chiuso la sfilata di Balmain a Parigi, insieme a Christy Turlington e Helena Christensen. Da allora ha ripreso a sfilare e lavorare per brand come Balenciaga, Mugler, Dsquared2 e Carolina Herrera, restando attiva anche in campagne pubblicitarie e progetti, tra cui El Corte Inglés.
Negli anni la modella ha rappresentato un punto di riferimento della moda spagnola ed internazionale, dimostrando la sua grande capacità di reinventarsi mantenendo il suo status di icona.
Vita privata e gossip su Esther Cañadas
Esther Cañadas si è sposata nel 1999 con il modello olandese Mark Vanderloo, conosciuto sul set di una campagna DKNY, dal quale ha poi divorziato nel 2000. Successivamente, è convolata di nuovo a nozze, nel 2007, con l’ex pilota di MotoGP, Sete Gibernau, dal quale si è separato nel 2008. Nel 2014 è diventata madre di Galia (Galia Santina), nata a dicembre 2014 alla Clínica Ruber di Madrid, il padre non è mai stato reso pubblico.
Nell’estate 2026 (luglio-agosto) il suo nome si è ritrovato al centro del gossip italiano come presunto flirt/nuova relazione di Alessandro Preziosi. Il giornalista Gabriele Parpiglia ha diffuso foto e dettagli su di loro due insieme all’Hotel Punta Rossa di San Felice Circeo: momenti di complicità, lui che le sistema il lettino, baci e grande intesa.
I due erano già stati notati in precedenza ad un evento a Verona (prima della “Traviata“), dove si erano mostrati molto vicini. Nessuna conferma ufficiale da parte dei diretti interessati, ma i media italiani non hanno perso tempo nel parlare di “nuova coppia dell’estate” o possibile amore.
Dove vive?
Esther Cañadas dovrebbe aver la sua base principale in Spagna, a Madrid, dove possiede una casa di lusso (di cui ha mostrato il salone dallo stile industriale con divano blu di velluto). Durante gli anni della malattia ed i primi anni di maternità ha vissuto a lungo in Messico, lontano dai riflettori.
Ma negli anni ha avuto modo di viaggiare molto per lavoro, pur dichiarando di voler passare il più tempo possibile in Spagna e di considerare il Paese la sua casa.
Curiosità su Esther Cañadas
– Il nome di Esther Cañadas ha risuonato negli anni Novanta, imponendosi non solo nella moda iberica, ma rappresentando un vero e proprio mito del fashion system.
– Nel 2024 Models.com ha incluso la Cañadas nella lista degli “Industry Icons”.
– Nel corso degli anni si è dedicata anche alla filantropia e ha mostrato interesse per l’interior design.
– È attiva su Instagram con il profilo ufficiale, dove è solita pubblicare contenuti di: lavoro, campagne, riflessioni personali, qualche momento di vita privata. Da mamma protegge molto la privacy di sua figlia, e raramente mostra il suo volto sui social.
– Esther ha cresciuto sua figlia da sola, e la considera “il suo più grande amore” ed “un regalo del cielo”, spesso parlando di lei l’ha descritta come: speciale, osservatrice, empatica e divertente.
– In varie occasioni ha condiviso la sua esperienza da malata di vasculite. Nel condividere i momenti più difficili ha ammesso: “Sono stati quasi sei anni a lottare per uscire da un posto molto difficile. Ho avuto due o tre momenti in cui ho pensato: ‘Questo è il giorno in cui resto qui'”. Esther ha raccontato con grande sincerità quanto sia stata dura (stanchezza estrema, sintomi gravi, paura di non farcela), ma oggi parla della malattia con serenità, riconoscenza ed un forte messaggio di speranza e solidarietà verso chi vive situazioni simili.
