Biografia, carriera e curiosità su Emanuela Pacotto, la doppiatrice che ha prestato la voce alla famosa bambola ed a personaggi dei cartoni.
Il nome di Emanuela Pacotto è legata al mondo del doppiaggio, che in Italia ha creato grandi esponenti. La doppiatrice ha prestato la voce ad una serie di personaggi femminili non solo del mondo dei cartoni ma anche delle anime, tra cui: Barbie, Nami (“One Piece”), Sakura e Bulma (“Dragonball”). Andiamo a conoscere meglio la sua vita personale e professionale.
Biografia e carriera di Emanuela Pacotto
Nata a Milano, sotto il segno dei Gemelli, il 7 Giugno 1965, Emanuela Pacotto sin da piccola ha sentito un grande interesse per il canto e la musica, finendo poi per caso di fronte a un microfono, dove si è fatta strada nel mondo del doppiaggio.
Attraverso la partecipazione a vari concorsi canori, sceneggiati in televisione e servizi pubblicitari, ha maturato una grande esperienza, correlata da una preparazione da attrice. Infatti dopo l’iter presso l’Accademia d’Arte dei Filodrammatici di Milano è diventata doppiatrice.
La sua prima passione, le ha fatto costruire un’apprezzata carriera canora. A soli 8 anni con la sorella ha rappresentato l’Italia al galà dell’Unicef a Belgrado. Inoltre, ha militato nel coro dei Piccoli Cantori di Milano, sotto la direzione di Ninì Comolli, un’esperienza che le ha permesso di incidere note sigle televisive.
Nel 1975 ha debuttato in teatro nello spettacolo “La bambola abbandonata“, per la regia di Giorgio Strehler. Dopo l’esperienza con il gruppo Teen Agers, formato con alcuni dei compagni del coro dei cantori di Milano, si è concentrato sullo studio della danza classica e sulla recitazione presso il Centro Teatro Attivo di Milano, diretto da Nicoletta Ramorino.
A 17 anni è stata ammessa all’Accademia d’arte dei Filodrammatici, dove si è diplomata attrice. La prima occasione importate è arrivata con il ruolo di Marika nel telefilm “Kiss Me Licia” (dopo averle prestato la voce nel cartoon).
Per Emanuela Pacotto ha così avuto inizio la carriera nel doppiaggio, diventando la voce di noti anime, che hanno avuto un grande seguito in Italia.
La sua voce è quella di: Bulma (Dragon Ball, Dragon Ball Z, Dragon Ball GT e Dragon Ball – La saga); Lisa in “Lisa e Seya un solo cuore per lo stesso segreto“; Sakura Haruno in “Naruto“; Nami in “One Piece“, Jessie in Pokémon; Lina Inverse di “Slayers” (uno dei suoi personaggi preferiti).
La sua voce è comparsa anche in serie televisive come Utena, Rina, Barbie, Anna in Shaman King. La si può trovare inoltre in videogame tra cui, quello di Claire Redfiel in Resident Evil, a cui in seguito ha dato voce in una serie di Netflix.
Ma soprattutto è diventata la voce di Barbie a partire dal 2006, comparendo nei vari film animati usciti negli anni, con protagonista la celebre bambola. Il suo primo doppiaggio è quello del film “Barbie e le 12 principesse danzanti” dove ha anche cantato. Prima dei cartoni animati, le ha dato la voce negli spot pubblicitari. Solo dopo aver superato un provino, è diventata la voce ufficiale di Barbie nella versione italiana.
Il suo impegno le ha permesso di ottenere degli importanti riconoscimenti, tra cui due Oscar per il doppiaggio e numerosi altri premi. Infatti, ha vinto nella categoria “Premio del Pubblico” al Gran Galà del Doppiaggio 2007 come “Miglior Voce Femminile” e “Miglior Doppiaggio di Anime” (Naruto). Ma ha ricevuto anche il Rome Web Awards per il ruolo in “Censors” e l’onorificenza di “Amica di Lucca”.
Non solo voce dei personaggi più amati dell’animazione
Emanuela Pacotto ha preso poi parte negli anni ad importanti manifestazioni quali: Romics, Lucca Comics, Cartoomics e Fumettopoli, dove si è esibita cantando alcune sigle di anime in giapponese.
Nel 2010 ha partecipato al Japan Anime Live, show di anime fatto in Giappone, in più ha fatto da inviata del team Ambitionworld.it. Nel novembre 2012 si è esibita nel concerto Emanuela Pacotto – iDOL AMBITION Live Concert. Così è diventata la “prima artista occidentale” a realizzare uno spettacolo in stile “Idol”, con performance di sigle di anime in giapponese, fuori dal Giappone.
Si è esibita nel corso di diversi spettacoli e manifestazioni non trascurando negli anni il doppiaggio e la recitazione. Come documentato dal grande impegno profuso in “Censors”, film per il web pubblicato nel novembre 2015 su YouTube, dove ha interpretato tre ruoli.
Nel 2016 è apparsa come co-produttrice, autrice ed interprete di “Favolananna” (web serie), lavorando anche in #animeribelli, dove ha dato voce alle action figure dei suoi personaggi più famosi.
Nel corso della pandemia ha ricreato una speciale versione dei suoi personaggi con mascherina, invitano tutti a rimanere a casa.
Ma Emanuela non è solo cantante, attrice e doppiatrice, è infatti anche autrice del libro “Favolananna“, edito da Poliniani Editore, presentato in occasione del Lucca Comics & Games 2021. Si tratta di una raccolta di 12 fiabe, disponibile anche in video su YouTube, con racconto delle fiabe affidato alla sua voce.
La vita privata di Emanuela Pacotto
Su tale aspetto mancano informazioni attendibili, visto che la doppiatrice, attrice e cantante milanese ha sempre dimostrato di essere gelosa del suo privato.
Curiosità su Emanuela Pacotto
– Nel corso delle sue interviste, l’artista ha parlato della sua passione per la musica, sottolineando la similitudine tra musica e doppiaggio. Le due arti – secondo il suo parere – hanno in comune la capacità di “riuscire ad emozionare tramite la sfumatura del suono, a veicolare sentimenti tramite la voce“.
– Attraverso il suo Instagram aggiorna il suo seguito sui suoi impegni di lavoro. Non mancano poi nel feed condivisioni di contenuti personali, principalmente viaggi, senza eludere troppo la privacy.
– La doppiatrice ha rivelato di sentirsi affine per alcuni aspetti a Barbie: “Lei è sempre solare, positiva, ha tanto buon senso, vede sempre, come me, il bicchiere mezzo pieno. Doppiandola mi sento molto come lei, quello che dice lo dico con convinzione”.
– Emanuela può essere considerata un’ambasciatrice della cultura pop giapponese visto il suo impegno negli anni a promuoverla, partecipando a: fiere, eventi, manifestazioni, rassegne ed eventi. In questi contesti ha avuto modo di rispolverare le voci dei suoi personaggi più celebri, cantando anche sigle originali in lingua giapponese.
