Chi è Emanuela Ghinazzi: tutto quello che sappiamo sulla sorella di Pupo, pioniera della cucina gluten free

Chi è Emanuela Ghinazzi: tutto quello che sappiamo sulla sorella di Pupo, pioniera della cucina gluten free

Emanuela Ghinazzi, non è solo la sorella di Pupo, ma anche una pioniera della cucina senza glutine in Italia. Andiamo a conoscerla meglio.

Emanuela Ghinazzi si è fatta conoscere non solo come sorella del cantante Pupo, ma anche come esperta della cucina gluten free: è stata tra le prime in Italia a sperimentare e cucinare senza glutine per una propria esigenza familiare e personale. Ecco una panoramica sulla sua vita personale e professionale, non sorvolando sul rapporto con il famoso fratello.

Biografia e carriera di Emanuela Ghinazzi

Emanuela Ghinazzi, sorella minore di Pupo (Enzo Ghinazzi, classe 1955) è nata intorno al 1964 a Ponticino (frazione di Laterina, oggi Laterina Pergine Valdarno), in provincia di Arezzo, esattamente come il fratello.

Il padre, Fiorello Ghinazzi (morto nel marzo 2000), di professione postino, cantava ottava rima toscana (poesia improvvisata tipica della Toscana) e si esibiva in feste di paese, battiture del grano e piccoli eventi. La madre, Irene Bozzi (scomparsa nel maggio 2026), casalinga, a sua volta cantava in cori locali e si esibiva in coppia con il marito nei piccoli festival di paese. Non solo i genitori, ma anche gli zii cantavano, esibendosi in orchestre di liscio.

Emanuela è quindi cresciuta in una famiglia molto legata alla musica ed alla tradizione popolare toscana, suo padre ha anche cantato con artisti noti come Roberto Benigni; mentre suo nonno paterno, Santi Ghinazzi, era soprannominato “il poeta”.

Inizialmente, anche lei si è dedicata alla musica: ha seguito per un breve periodo il fratello come corista nei suoi primi spettacoli in Italia ed all’estero, prima di scegliere una vita più tranquilla. Si è successivamente dedicata alla cucina, con una formazione da autodidatta ed una costante dedizione a partire dagli anni ’90, dopo la diagnosi di celiachia della figlia. Così è riuscita ad acquisire competenze tecniche nel gluten-free attraverso anni di sperimentazione, studio e pratica.

È entrata a far parte della Federazione Italiana Cuochi, con ruoli attivi nell’Associazione Cuochi Arezzo e nell’Unione Regionale Cuochi Toscani. Un impegno, che l’ha portata a tenere regolarmente corsi di formazione per cuochi e ristoratori sul senza glutine, in collaborazione con Nutrifree ed altre realtà.

La sua esperienza da pioniera della cucina senza glutine in Italia

È considerata una delle prime figure italiane ad aver condiviso in modo concreto e casalingo ricette affidabili per chi deve seguire una dieta senza glutine, aiutando tante persone prima che il mercato gluten-free esplodesse.

Infatti, Emanuela Ghinazzi si è dedicata come semplice casalinga e mamma alla preparazione di ricette per celiaci ed intolleranti al glutine, molto prima che diventasse un trend, a partire dagli anni Novanta, dopo la diagnosi di celiachia di sua figlia Eleonora, intorno al 1992 (quando aveva circa 1 anno). Emanuela ha iniziato a sperimentare e cucinare senza glutine per lei, perché all’epoca il mercato gastronomico offriva pochissime alternative accettabili. In seguito, ha scoperto di essere celiaca anche lei.

Le competenze acquisite con la pratica, l’hanno poi portata a collaborare con il blog “Un Cuore di Farina senza glutine” insieme ad Olga Francesca Scalisi. Sul web, si è fatta conoscere anche come “Cappera”, condividendo ricette facili da replicare ed attente alla salute.

Ma la sorella di Pupo è nota anche come autrice o co-autrice di diversi ricettari gluten-free, tra cui: “Zero glutine. Ricette e preparazioni per una cucina buona e sicura”, libro scritto con Olga Francesca Scalisi; “Senza glutine – Ricettario goloso per celiaci”. In più, ha pubblicato altri ricettari dedicati a panetteria e cucina senza glutine.

In qualità di Nutrifree Ambassador ha avuto modo di collaborare con il brand Nutrifree, come chef e testimonial.

La vita privata di Emanuela Ghinazzi

Mantiene un profilo molto riservato sulla vita privata, tenendosi lontana dai riflettori che da sempre hanno accompagnato la vita del fratello famoso. Dai pochi dettagli emersi, si è scoperto che è sposata con Fabrizio, con il quale ha avuto quattro figli. Emanuela Ghinazzi è mamma di: Edoardo ed Eleonora (gemelli, nati nel 1991-1992), Margherita (nata intorno al 1995) e Mariafiore (nata attorno al 2013).

Dove vive?

Dovrebbe vivere in provincia di Arezzo, la sua famiglia è legata alla zona di Ponticino. Il padre Fiorello ha ricevuto una targa commemorativa in un piccolo slargo, sotto la casa di Emanuela, voluta dal comune di Laterina.

Curiosità su Emanuela Ghinazzi

– Partendo da un’esperienza personale ha aperto la strada nel nostro Paese alla cucina senza glutine casalinga, sperimentando l’uso di farine naturali e condividendo ricette affidabili e golose, quando quasi nessuno lo faceva (fine anni ’90).

– Emanuela è molto attiva sui social, ha profili Instagram e Facebook, dove pubblica ricette, è presente su Linkedin, oltre ad avere un suo canale YouTube. La sua comunicazione social – caratterizzata da hashtag #senzaglutine e #ricettesenzaglutine – è legata principalmente alla condivisione di foto e reel di ricette senza glutine (pane, dolci, pasta frolla, piatti salati, lievitati), adoperando uno stile molto casalingo, pratico e reale.

– Il nickname Cappera di Emanuela, deriva da suo padre Fiorello, che in paese veniva chiamato amichevolmente “Cappero”.

– Tra i fratelli Ghinazzi il legame è molto forte: Pupo ha parlato pubblicamente di Emanuela con grande affetto. Nel giugno 2024, per i 60 anni della sorella, ha pubblicato un post, dove le ha fatto una dedica speciale: “Oggi questa donna straordinaria compie 60 anni. È mia sorella. Una fortuna averla avuta sempre accanto a me”. Poi, ha aggiunto anche gli auguri della loro mamma Irene.

– Pupo ha sempre dichiarato che la sorella e tutta la sua famiglia (marito Fabrizio ed i 4 figli) gli sono stati vicini nei momenti difficili della carriera, senza farlo mai sentire solo o un fallito.

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