5 cose da sapere su Costantino Della Gherardesca: dalle crisi d’ansia ai problemi con la droga

Prima concorrente e poi conduttore di Pechino Express: Costantino Della Gherardesca ha al suo attivo una brillante carriera di giornalista e conduttore. Ecco qualche curiosità su di lui.

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Nato a Roma nel 1977, Costantino Della Gherardesca è un attore, giornalista, conduttore radiofonico, personaggio televisivo, conduttore televisivo italiano. Figlio di Costanza della Gherardesca, discende dunque in via materna dalla famiglia nobile toscana.

Ha iniziato a lavorare in televisione nel 2001 nel programma Chiambretti c’è trasmesso da Rai 2. Contestualmente, ha iniziato anche una collaborazione con il sito web Dagospia. Ha poi preso parte alla trasmissione di La 7 Prontochiambretti con una rubrica dedicata al pensiero dei giovani. Ha collaborato come giornalista con varie testate, mentre dal 2009 è di nuovo con Chiambretti in Chiambretti Night. I programmi con cui abbiamo imparato ad apprezzarlo ancor di più sono Pechino Express (prima da concorrente e poi da conduttore) e Boss in incognito.

5 chicche su Costantino Della Gherardesca: il coming out a 18 anni, e…

  • Si è laureato in filosofia al King’s College London.
  • Ha intenzione di realizzare un evento televisivo in Iran e per questo sta imparando il Farsi.
  • Costantino è gay. Ha dichiarato alla madre di esserlo quando aveva 18 anni, precisando che in casa non c’è mai stato alcun tipo di problema per la sua omosessualità essendo cresciuto in un ambiente molto liberale.
  • Da bambino soffriva di attacchi di ansia e a 12 anni ha visto il primo psicologo dopo aver dato fuoco alle tende di casa.
  • Porta il cognome materno perchè il padre lo ha riconosciuto quando lui aveva 5 anni.

Costantino Della Gherardesca e il suo rapporto con la droga

Da bambino problematico e con disturbi legati all’ansia e al cibo, Costantino non ha mai negato di aver fatto uso di farmaci e droghe, ma di essere fortunatamente uscito da queste dipendenze. A Vanity Fair ha raccontato: “Il periodo peggiore cominciò a 14 quando mi trasferirono in un collegio di destra, molto severo, in Inghilterra. Capirono subito che ero omosessuale e mi punivano continuamente.

Una volta mi fecero correre nella neve fino a “ustionarmi” le piante dei piedi. Per fortuna la presi di petto. Scappavo a Parigi da amici e lì ne facevamo di cotte e di crude: droga, acidi. E ho continuato anche quando, due anni dopo, mi hanno trasferito in un altro collegio, molto di sinistra. Ci si droga per anestetizzarsi. La verità è che fai casini terribili”.